EVOLUZIONE – Importanti novità alla “plenaria” di venerdì scorso per l’associazione
ARESE – “Cosa vogliamo essere?”. “Come vogliamo essere?”. Con queste domande clou il presidente di Prospettiva 2023 Giuseppe Augurusa ha aperto venerdì 7 febbraio 2025 l’assemblea plenaria dell’associazione.
Nata tre anni or sono come laboratorio politico in vista delle elezioni amministrative, l’associazione lavora per gruppi tematici autonomi sui temi quali sanità, ambiente, cultura, trasporti, intelligenza artificiale , ex centro tecnico Alfa Romeo ‘Gardella’ e ‘Villa Ricotti-La Valera’ e, passate le elezioni, continua il proprio percorso d’impegno civico allargandosi oltre il territorio con l’obiettivo di fare rete. In questo senso negli ultimi mesi sono stati sottoscritti quattro accordi con altrettante associazioni fuori da Arese: due a Rho con IncontroRho (sanità) e Nuovo Rinascimento (cultura), uno a Verbania con la Lega per i diritti del malato (sanità) e uno a Como con Civitas (cittadinanza attiva).
Ad Arese non è un mistero che all’interno del centrosinistra al governo si viva in taluni casi Prospettiva 2023 come un gruppo di pressione che tenderebbe a condizionare in senso negativo l’attività dell’amministrazione. Citando implicitamente un segretario di partito, Augurusa ha quindi detto la sua in proposito:
“Noi vogliamo condizionare la politica perché la politica riguarda le persone, i cittadini, quindi riguarda tutti noi e allora tutti abbiamo il diritto di volerla condizionare. Il voler condizionare è una caratteristica delle persone che si impegnano”.
E dopo aver assicurato di non essere intenzionato a candidarsi sindaco, ha ripreso il discorso sul ‘cosa essere’, affermando che da tempo è in corso una discussione all’interno dell’associazione per il passaggio a una “sorta di fondazione progettuale”, rivendicando peraltro la volontà degli associati a essere autonomi (“non anarchici”), inclusivi e non esclusivi, tenendo fuori tuttavia razzisti e coloro che pensano che il mondo sia per quelli che hanno di più.
“Però sappiamo – ha specificato Augurusa- cosa non vogliamo essere: non vogliamo essere la stampella di nessuno, chiunque governi, e non vogliamo essere gli utili idioti dell’opposizione, come da qualche parte ci è stato detto”. Al ‘come essere’ corrisponderebbe l’”essere propositivi”.
Aperta la sessione alle relazioni dei referenti dei singoli gruppi, la serata ha dovuto registrare l’intervento di Paolo Pomponi del gruppo ‘intelligenza artificiale’ che, pur ringraziando per la bella esperienza, ne ha ritirata l’adesione, con la motivazione che le proprie aspirazioni sono diverse e “non hanno nulla a che vedere con la politica”.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 14 febbraio 2025 a pag. 57