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Strade cittadine: cosa succede agli aresini che riportano danni biologici permanenti?

Negli ultimi tre anni, pochissimi gli indennizzi attribuiti alla competenza della Compagnia assicurativa del comune

 

ARESE  – Cosa succede al cittadino che riporta danni biologici permanenti e danni alle cose di proprietà a causa della responsabilità degli enti locali e delle proprie ditte appaltatrici durante lavori pubblici per cantieri poco o per nulla segnalati, buche e o dislivelli di strade e marciapiedi, tombini e sanpietrini sporgenti, ghiaccio su marciapiedi e strade eccetera eccetera? Per cui è costretto anche a sobbarcarsi spese di cure e di avvocati?

 

 

Nel triennio 2022-24, diversi i sinistri denunciati nell’ambito della garanzia Rct (responsabilità civile terzi) derivanti prevalentemente da buche o altre anomalie della sede stradale. Ciò che stupisce è l’esiguità delle liquidazioni dei danni ai cittadini per lesioni personali subiti rispetto al numero dei sinistri aperti per Rct.

 

 

Di seguito la statistica ufficiale dell’ultimo triennio, anno per anno, dei risarcimenti Rct liquidati  ai cittadini dalla Compagnia assicurativa del comune di Arese  con particolare riferimento ai sinistri con lesioni personali.

 

2022, sinistri Rct denunciati: 15. Di questi, 10 i sinistri con lesioni personali, di cui indennizzato uno solo.   Dei restanti  9, due sono stati attribuiti a responsabilità di altro soggetto, che ne ha preso in carico la gestione , 7 sono stati respinti e sono senza seguito,  in quanto  “dopo l’apertura del sinistro, da parte dell’assicurazione sono stati richiesti approfondimenti – ad esempio, prova del fatto storico – oppure vi è stata una comunicazione di reiezione, e da parte del danneggiato non vi sono stati ulteriori riscontri per comprovare la richiesta risarcitoria”.

 

 

2023, sinistri Rct denunciati: 13. Di questi, 3 i sinistri con lesioni personali. Nessuno indennizzato. Dei tre,  due sono stati attribuiti ad altro soggetto e il terzo è stato respinto e non ha avuto seguito.

 

2024, sinistri Rct denunciati: 34. Di questi 5 i sinistri con lesioni personali. Di questi cinque, indennizzato un solo cittadino. I  restanti 4 sono aperti in quanto in istruttoria o “contestati” con gestione ancora aperta.

 

L’iter burocratico

Dalla pagina del sito di Arese sulla Rct (risarcimento civile terzi)

 

I cittadini aresini, cheabbiano subito danni entro le strutture di proprietà comunale o su suolo pubblico comunale…. interessati a richiedere un risarcimento danni alle persone e/o alle cosea seguito di evento per il quale può sussistere una responsabilità del Comune possono presentare richiesta online o scritta utilizzando il modulo “Richiesta risarcimento danni”. È importante che la denuncia sia presentata tempestivamente, in modo da accertare con maggiore precisione le cause del sinistro. La copertura geografica è tutto il territorio comunale”.

 

La richiesta deve essere presentata attraverso il modulo presente  sul portale servizi online del sito del comune cui si accede le credenziali Spid/Cie,  oppure compilando un apposito modulo in Pdf o formato aperto  da inviare tramite pec a protocollo@cert.comune.arese.mi.it, o con una mail a protocollo@comune.arese.mi.it, o portandolo a mano all’ufficio protocollo del Comune (piano rialzato) – Via Roma, 2 – 20044 Arese (MI) – dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00, martedì pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00.

 

Insieme al modulo di richiesta, devono essere presentati: “copia del documento di identità del richiedente in corso di validità, documentazione fotografica del luogo ove è occorso il sinistro e foto del bene danneggiato, documentazione medica fino a chiusura infortunio (verbale del pronto soccorso, visite mediche e specialistiche, terapie, scontrini fiscali attestanti le spese mediche sostenute durante il suddetto infortunio ecc.) e la domanda può  anche essere integrata successivamente presentando ulteriore documentazione”.

 

Una volta aperta la pratica per il risarcimento danni, l’ufficio ‘Servizio supporto giuridico, gare e contratti’,  con l’aiuto del broker assicurativo del comune, provvede a trasmettere la richiesta all’Assicurazione che dovrà pagare.

 

“L’apertura del sinistro e la successiva istruttoria, fino alla sua definizione con l’accoglimento della richiesta danni o la sua reiezione,  –  recita il sito del comune –  sono di completa competenza della Compagnia assicurativa”.

 

In breve

l’ufficio risarcimenti del Comune di Arese apre la pratica, controlla la documentazione con l’aiuto di un broker assicurativo e passa il tutto alla Compagnia con cui l’ente locale  è assicurato per la responsabilità in conto terzi, la quale deciderà se risarcire o non risarcire il malcapitato cittadino  dei danni subiti.

 

Al cittadino l’apertura della pratica non costa nulla e i tempi di definizione ed eventuale  ‘liquidazione’ variano a seconda della “natura del sinistro e all’entità del danno”.

 

Fin qui tutto chiaro. Ma,  cosa succede al cittadino se la Compagnia Assicurativa decide di non risarcire il danno?

 

Che, a seconda della sua disponibilità economica, si trova davanti a un bivio: lasciar perdere  nella consapevolezza che si scontra con un colosso o affidarsi a un legale per veder riconosciute le proprie ragioni sapendo che non è detto che riesca ad avere comunque ragione. E non è infrequente, che pure in presenza di persone decedute, la Compagna non ripaghi i parenti delle vittime.

Ombretta T. Rinieri