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Inaugurazione Anc Garbagnate. Ricordato il sacrificio di Quinto Profili

GARBAGNATE MILANESE – La sezione Anc di Garbagnate è stata dedicata all’ufficiale dei carabinieri  Quinto Profili che il 20 febbraio 1946 perse la vita a soli 34 anni nella frazione di Bariana durante lo scontro a fuoco con una banda di malviventi. La vicenda è stata ricordata durante l’inaugurazione  dalla professoressa garbagnatese Claudia Banfi.  

 

Quinto Profili – ha ricostruito Banfi – era nato a Civitella d’Agliano il 5 novembre 1911. Il padre Evaristo era un  bracciante agricolo che aveva messo su famiglia con  Esterina Pietrini. Dal loro matrimonio  erano nati otto figli, quattro maschi e quattro femmine. Il fratello di Evaristo, Luigi Profili, era maresciallo dei carabinieri, godeva  della stima dei familiari ed esercitava un grande fascino sui nipotini.

 

Quinto, fu educato come i fratelli all’amor di Patria,  che già aveva portato  il fratello maggiore Umberto ad arruolarsi  nell’arma dei carabinieri. Un altro fratello, Ciro, anch’egli carabiniere,  era morto purtroppo  giovanissimo di tubercolosi che  aveva contratto prestando servizio.

 

Vennero gli anni della prima guerra mondiale e Quinto volle arruolarsi e prestò giuramento  alla scuola allievi carabinieri di Roma. Divenuto brigadiere fu inviato a Senago, in un paesino  della periferia nord ovest di Milano, la cui caserma era operativa anche nei paesi limitrofi, fra i quali anche Garbagnate. Ed è nella sua frazione di Bariana che avvenne il dramma in cui Quinto perse la vita.

 

Esisteva allora a Bariana l’osteria Fusetti. Quel 20 febbraio del 1946 si fermò una Lancia Aprilia. Cinque uomini scesero dall’auto ed entrarono nell’osteria. La macchina attirò subito l’attenzione della gente non avezza a vederne in paese di così grossa cilindrata.

 

In quei giorni i giornali avevano riferito che il 18 febbraio 1946 sull’autostrada di Genova cinque uomini avevano rubato l’auto ai proprietari e si erano dati alla fuga. Il 20 febbraio,  un  contadino che era a conoscenza del fatto, si era presentato in caserma riportando che nella frazione di Bariana s’era fermata una macchina simile a quella rubata  due giorni prima.

 

Da Senago il  brigadiere Profili partì subito in moto con il carabiniere Pietro Della Corte alla volta di Bariana. Giunti sul posto, entrarono in trattoria e si avvicinarono al tavolo  al quale i cinque stavano pranzando. Dei cinque, si racconta che uno si fosse spostato nella latrina ubicata nel cortile e che  un altro chiese di andare a prendere i documenti  della macchina. Invece, prese un’arma e raggiunto i compari,  ingaggiò un conflitto a fuoco  nel quale  Della Corte fu ferito a una mano. Profili,  che stava cercando di soccorrere il compagno ferito, fu  ucciso dal tiro incrociato dei malviventi, poi scappati nella campagna circostante”.

 

Garbagnate ha ricordato il sacrificio del giovane carabiniere Profili anche trentennale della morte, intitolando a suo nome la scuola elementare di Bariana. Al brigadiere ucciso è  anche dedicata una piccola piazza  e una lapide in marmo vicino alla trattoria Fusetti.

Ombretta T. Rinieri

 

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