RINASCITA – Per tutto il 2025 nell’antica dimora saranno ambientati shooting ed eventi cinematografici
ARESE – Villa “La Valera” ha riaperto i battenti. Ai primi di ottobre la famiglia Massa Saluzzo, che ne detiene la proprietà da generazioni, ha firmato con un team di professionisti del settore cinema ed eventi un contratto che per l’ambientazione nella dimora storica aresina di shooting cinematografici, eventi e produzioni cinematografiche e pubblicitarie. L’obiettivo dichiarato di entrambe le parti è di rendere fruibile uno spazio unico e carico di storia, integrandolo con le esigenze creative e logistiche richieste da produzioni contemporanee. L’accordo è valido dall’8 ottobre 2024 al 31 dicembre 2025.
La Villa, per anni location di matrimoni, eventi culturali e sociali, era stata chiusa nel 2019 per una serie di concause, non ultima la pandemia che con i suoi ripetuti lockdown e il blocco delle attività, hanno fatto sì che la proprietà decidesse di a mettere il bene in vendita. Che tale rimane, anche se si affaccia questa nuova opportunità.
In vista della riapertura, la famiglia ha provveduto tra l’estate e l’autunno scorsi a una serie di interventi importanti quali la sistemazione dei battenti, la ritinteggiatura di alcune parti murarie nel rispetto dei colori originari, la riattivazione nella limonaia degli impianti di raffrescamento e di riscaldamento, mentre attualmente sono in corso una grande pulizia e un riallestimento di alcuni spazi in funzione di set.
Ci racconta le novità Silvia Caterina Le Pera, executive producer, che si è già insediata in Villa con un suo ufficio e che in collaborazione con la famiglia Massa Salluzzo sta lavorando attivamente al nuovo progetto.
“C’è stato questo accordo – racconta – perché ci conosciamo con la famiglia e avevo saputo della chiusura della Villa a causa del Covid e di altre situazioni con la conseguente loro decisione di metterla in vendita. Essendo un’operatrice del settore cinematografico, ho chiesto di poterla visitare nel frattempo ritenendo la Villa potenzialmente interessante per il settore eventi. Arese è vicina a Milano, la città italiana più attrattiva per ospitare ogni genere di manifestazione, sia italiana che internazionale: da BookCity a Piano City, al Salone del Mobile alla Station Week. Visto la storia della Villa quale location dedicata ai matrimoni e a eventi sociali legati a musica, bancarelle, mercatini di natale eccetera, la famiglia non aveva pensato, non essendo il loro lavoro, che gli ambienti potessero essere votati proprio per la cinematografia e la mera pubblicità, laddove i budget sono ancora molto interessanti. A settembre ho visitato la Villa. L’immobile è enorme e offre spunti differenti. Così me ne sono innamorata subito. Siamo alle porte della grande città in contesto ideale di verde, calma e tranquillità. L’iniziativa è partita così. Da una sfida personale”.
Silvia Le Pera, milanese, è produttrice esecutiva affermata con oltre venti anni di carriera, ha una sua casa di produzione e ha prodotto tanto nel campo della fashion adversiting lavorando con brand di punta come Gran Padano, Honda, Ferrero e Nestlé e quindi ha subito immaginato cosa potesse venirne fuori da ambienti come quelli di “La Valera”. Ha una socia libanese di origini armene, Joyce Zavzavadjin, con un’esperienza internazionale decennale tra Beirut, Parigi e Dubai nel ruolo di project manager per eventi aziendali e privati con aziende come Mini Cooper, Bacardi e Cartier. Così, mentre l’una sfrutterà i suoi contatti con il mondo del cinema e dell’arte l’altra si dedicherà a eventi, weedding planning e ai carering.
“Rispetto al passato – spiega Silvia, nelle cui parole si percepisce grande entusiasmo e passione – abbiamo aperto alla cinematografia, che vuol dire anche eventistica, che non è più solo coaching per le aziende ma anche, per esempio, presentazioni di moda. Oggi il Fuori Salone si rivolge alla cerchia urbana di Milano. E’ una grande sfida ricostruire il nome di una location che è stata molto famosa, ma legata più che altro ai matrimoni e agli eventi locali, per farla rientrare nel discorso milanese. E’ importante oggi portare a casa anche un introito che consenta alla Villa di splendere. Il giardino con le sue piante secolari e le sue varietà botaniche è uno dei suoi punti forti. Mi sto impegnando a ricrearne il microcosmo dopo anni di chiusura. Adesso arriverà una società a togliere le cataste di legna createsi con la grandine di luglio. Nelle sue parti antiche, la Villa è ben tenuta. La limonaia è intatta. Abbiamo ripulito tanto e il fatto di tenerla aperta tutti i giorni le sta ridando vita. La sento, la studio, la vedo. E’ un impegno, ma io sono positiva”.
Intanto nel giro di un mese e mezzo, il team ha già sostenuto due o tre gare per eventi di rappresentanza. “Siamo entrati a ottobre, – dice Le Pera – siamo a novembre, e abbiamo già fatto quattro preventivi. Ecco, è un successone”.
Ombretta T. Rinieri
Pezzo aggiornato dell’articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 22 novembre 2024 a pag. 65
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