La gestione per un anno al Csbno della Scuola di Musica scatena il Centrodestra
1 Agosto 2024 | Inserito da Ombretta T. Rinieri under Bianca, Cronaca, Cultura, Locale, Musica, Politica, Scuola |
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Dopo il periodo ponte sarebbe già deciso il prolungamento dell’affidamento al consorzio in una nuova sede

Due piccole allieve della Scuola Civica di Musica in un momento prima del loro saggio tenuto durante la visita pastorale dell’arcivescovo Mario Delpini al Centro Salesiano di Arese nel 2020
ARESE – La giunta Nuvoli sempre più orientata verso le aziende partecipate. L’opposizione sempre più decisa a dar battaglia a questo orientamento del centrosinistra aresino. E’ successo anche martedì 23 luglio in consiglio comunale con la delibera con cui la gestione della Civica Scuola di Musica passa per il prossimo anno scolastico dalla Scuola Civica di Varese al Csbno (Consorzio interbibliotecario).
Un anno ponte durante il quale la scuola musicale cambierà anche luogo: dai locali del Centro Salesiano con cui c’era un contratto d’affitto per circa 15mila euro, compresi riscaldamento e pulizie, a occupare alcune aule della scuola media di Valera con un risparmio di 10mila euro, in quanto essendo la scuola media di proprietà del comune è risparmiata la parte pura di locazione.
Seppure la delibera in approvazione riguardasse l’affidamento al Csbno della gestione solo per il periodo dal 1° agosto 2024 al 31 agosto 2025, il dibattito si è in realtà concentrato sulla futura potenziale sede della scuola nei locali ex Gesem di piazza D’Aquisto e della gestione al Csbno oltre l’anno ponte.
“L’affidamento al Csbno anche della Civica Scuola di Musica oltre che del centro civico e della biblioteca – ha spiegato l’assessore alla cultura Denise Scupola – consente di avere un unico interlocutore e sinergie in termini di qualità e professionalità a costi sostenibili . Gestisce già la civica scuola di musica di Sesto san Giovanni, l’Accademia musicale di Bollate, una scuola di danza e una d’arte, di lingue straniere eccetera”.
Il contratto di servizio prevede un corrispettivo di Arese al Csbno di un massimo di 16.150 euro e garantisce la non sovra compensazione a favore del consorzio. “Pertanto – ha assicurato Scupola – laddove la gestione dovesse essere virtuosa il numero degli iscritti elevato o le spese inferiori a quelle preventivate, il comune erogherà un contributo inferiore. Per l’azienda non ci sarà alcun utile”.
L’affidamento prevede la figura di un coordinatore didattico e i docenti sono selezionati con procedura pubblica. L’obiettivo sarebbe quello di consentire a tutte le tasche l’iscrizione. Alle famiglie con un Isee fino agli 8mila euro, è previsto infatti uno sconto del 35 per cento, per quelle con un Isee da 8 a 15mila del 20 per cento e altrettanto per le famiglie dal secondo figlio iscritto.
Ma l’opposizione ha accusato la giunta di mancanza di trasparenza sull’ufficializzazione della sede della scuola di musica ad Aresesud, sui costi per l’insonorizzare dei locali e su quelli generali di gestione nonché sulla futura convenzione con il consorzio.
“L’affidamento al Csbno è per un anno – ha detto Andrea Miragoli di Fi – però è previsto un Pef (piano economico finanziario) per oltre cinque anni e il costo del personale raddoppia in quattro anni. Volevo capire se l’aspettativa del comune è di passare dai 45 a 80 iscritti”. “Io sono preoccupato per una pratica di questa amministrazione – ha recriminato Massimo Cormanni di Fdi – di trasferire tutto ciò che ha valenza economica presso varie società speciali. Che cosa fa il Csbno di meglio di un bando che assegna uno spazio a una società di servizio? Apre e chiude le porte della sede? Si preoccupa di cosa? E perché è transitorio? Mi domando anche il perché di tenere sempre nascoste delle decisioni. Nel consiglio comunale del 28 maggio si era già parlato dell’utilizzo dei locali ex Gesem per la scuola di musica e l’ipotesi era stata negata. Peccato che due giorni prima, il 26 maggio, era stata fatta una determina per le spese di ristrutturazione dell’immobile in questione. Ma perché non dirlo apertamente?”.
“Volevo entrare nel merito dell’insonorizzazione degli uffici di Sansovino oggi Gesem – ha detto Gianpietro Maffizzoli della Lega – perché riteniamo non sia possibile abbattere tutti i decibel di alcuni strumenti. A nostro avviso tale utilizzo dovrebbe essere approvato dall’assemblea condominiale altrimenti, temiamo, dopo pochi mesi il condominio potrebbe fare causa al comune in caso di vittoria, chi si farà carico del danno? Ricordiamo anche che non vi è la necessità di approvare un intervento per 330mila euro per circa trenta aresini iscritti alla scuola di musica”.
E’ però Roberta Tellini la più dura: “C’è una determina – ha attaccato – per progettare l’insonorizzazione e c’è altresì una delibera di giunta per il cambio di destinazione d’uso. Ci sono contratti co.co.co per gli insegnanti e il calcolo del rimborso chilometrico. Se si investono 300mila euro, poi a norma della Corte dei Conti i locali devono essere affittati a 30mila euro all’anno. Chi paga?”.
Ma la giunta e la sua maggioranza negano che sia prevista tale spesa. Per Barbara Scifo del Forum l’opposizione avrebbe doti preveggenti. “Sono stupita – ha detto sarcastica – sapete quello che faranno gli uffici, il costo della ristrutturazione, la valutazione dell’affitto, che non faremo gare e che faremo un ulteriore affidamento al Csbno. Qual è la vostra formula magica?”.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 1° agosto 2024 a pag. 52