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Arese affida in house il riordino dell’archivio dei contratti comunali alla partecipata Csbno

Una prassi, quella in house, per la quale la minoranza solleva interrogativi 

 

ARESE – L’Amministrazione comunale ha conferito in house all’azienda speciale consortile Csbno  il servizio di riordino dell’archivio comunale per il triennio 2024-26 per un impegno di spesa complessivo lordo pari a 56.608 euro. Lo stanziamento annuale è di 18.869 euro e la delibera è passata in consiglio comunale.

 

Il Csbno (Culture socialità biblioteche network) cui è stata affidata anche la biblioteca  del centro civico ‘Agorà’,  dovrà riordinare due lotti di documenti riguardanti la serie dei contratti stipulati dal comune dal 1981 al 2018 e la serie delle pratiche di emigrazione e immigrazione della popolazione dal 1996 al 2018.

 

Nella discussione consiliare che ha preceduto la votazione lo scorso fine maggio, la consigliera delle liste civiche Roberta Tellini ha  sottolineato come anche per il caso della rsa Gallazzi Vismara, la giunta in carica stia procedendo  verso la cessione della gestione della cosa pubblica a partecipate o realtà affini. “E’ una modalità ricorrente – ha detto – e facciamo un po’ fatica a comprendere come si vada a finire sempre sulle stesse realtà”.

 

E’ un’attività molto puntuale – le ha risposto dai banchi della maggioranza la capogruppo del Pd Eleonora Gonnella – che richiede delle professionalità altamente specializzate , che non può  realizzarsi internamente al comune perché mancano le professionalità specializzate per  svolgere questo tipo di servizio a norma di legge. Inoltre il Csbno gestisce già e ha negli obiettivi statutari il fatto di fare catalogazione,  conservazione e valorizzazione degli archivi storici. Il conferimento in house risponde alla congruità dei prezzi”.

 

Intervenendo per rispondere a Tellini oltre che alle obiezioni dei consiglieri Gaia Mascolo (Fdi) e Gian Pietro Maffizzoli (Lega) in tema di stime sulle tempistiche del lavoro previste e del rapporto dei relativi costi nonché  se il riordino venisse fatto elettronicamente, il sindaco Luca Nuvoli  ha detto che la spesa approvata rappresenta una “sorta di preventivo fisso” rispetto alle attività previste e che le “partecipate sono degli enti strumentali a favore e a supporto del Comune”.

 

Facciamo parte tutti della stessa famiglia – ha rimarcato –  per quanto con titoli e nomi diversi. È ovvio che la scelta è stata quella di andare verso l’unico soggetto del quale noi siamo partecipati,  il quale sull’argomento ha una competenza specifica e lo fa a un prezzo congruo.  Arese ha esternalizzato  l’archivio da tempo,  anche quando precedentemente era nel comune di Lainate. Noi  siamo bravi a fare tante tantissime cose, ma abbiamo un numero di dipendenti che non ci permetterebbe neanche di gestire internamente tutta una serie di  adempimenti come questo. L’alternativa è o il Csbno o privatizzare.  Ecco la dico così, piuttosto che andare dal privato,  se ho le competenze dentro casa come ritengo essere il Csbno,   sarà nostra intenzione continuare a sfruttare le competenze delle partecipate”.

Ombretta T. Rinieri

Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 28 giugno 2024 a pag. 58