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Tutti d’accordo sul riuso degli spazi comunali vuoti

MOZIONE IN CONSIGLIO – Inedita saldatura tra Maggioranza e Opposizione

 

ARESE –  A fine maggio il consiglio comunale ha approvato all’unanimità (anche se emendata) una mozione presentata dai consiglieri di minoranza con cui si è chiesto al sindaco Luca Nuvoli di avviare un processo di valorizzazione degli immobili di proprietà dell‘ente vuoti e inutilizzati.

 

Nel presentare la mozione  a nome di tutto il centrodestra, Roberta Tellini  ha sottolineato come  il ricollocamento degli spazi, come per esempio l’ex sede Gesem di piazza 5 Giornate vuota da anni,  possa dare l’opportunità di rivitalizzare delle aree e al contempo far reperire al Comune fondi a sostegno della spesa corrente nonché ricavare le liquidità necessarie a far fronte alle spese condominiali e di manutenzione.

 

Difficilmente – ha detto Tellini –  un privato va ad aprire un’attività in un’area che è totalmente depressa e percepita come abbandonata. Al contrario, se si immagina di mettere a disposizione quegli spazi per un interesse pubblico, bisogna comunque tener presente che la Corte dei Conti, Tar  e Anci definiscono un quadro preciso delle attività da considerarsi d’ interesse pubblico e in caso non vi fosse manifestamente tale interesse,  ricordiamo che l’uso gratuito e altri tipi di formula di cessione degli spazi non sono consentiti. La nostra richiesta è quindi di mettere sul mercato gli immobili comunali inutilizzati attraverso evidenza pubblica e pubblicità con un corrispettivo adeguato”.

 

Il tema della discrezionalità appena accennato da Tellini,  è stato affrontato poi in fase di dibattito senza mezzi termini  dalla consigliera Gaia Mascolo: “Dobbiamo tutti impegnarci – ha rimarcato dai banchi della minoranza  –  affinché la messa a disposizione degli spazi diventi un’opportunità e un diritto senza margini di discrezionalità. La gestione del patrimonio pubblico deve essere un atto tecnico”.

 

Le ha risposto la capogruppo del Pd Eleonora Gonnella rimarcando a sua volta che “…alla base amministrativa ci sono certamente atti tecnici che rispondono alle normative di legge. Questo io lo dò per  scontato. Però a monte c’è l’indirizzo politico dell’amministrazione che può decidere di valorizzare alcuni spazi in un certo modo e altri spazi in un altro modo, sempre  con tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione. Attualmente gli immobili inutilizzati non sono così numerosi e in alcuni casi ripristinarne le condizioni sappiamo che i tempi purtroppo non sono brevi a causa della tempistica dei bandi  e delle proposte da ricevere.  L‘ultima volta che è stato fatto un bando per piazza 5 Giornate non c’è stata la fila. E sono passati ormai tanti anni.  Forse bisognerà anche ragionare  quale sia lo strumento migliore per attrarre delle attività su degli spazi che hanno dei vincoli. Replicare gli stessi bandi visto i risultati del passato non è nemmeno la scelta migliore”.

 

Oggetto della mozione a parte, la sua approvazione segna una novità assoluta nei rapporti politici tra maggioranza e opposizione dato che è la prima volta, in oltre dieci anni di amministrazione di centrosinistra, che le due parti pervengono a all’approvazione unanime di una mozione.

 

E’ stata Tellini ha sottolinearne il passo. “Per noi – ha detto –  questa mozione e il risultato della sua approvazione ha un duplice valore:  quello di aver fatto una proposta ritenuta, in quanto accolta, importante, e che sia stata accolta e condivisa. Speriamo che il fatto di aver discusso e lavorato assieme a questa mozione sia un primo atto di apertura e di ascolto, perché il continuare a lavorare come abbiamo fatto in questi mesi e come la vicenda della Gallazzi Vismara insegna, è un qualcosa che non è piacevole per nessuno di noi e che non giova alla città. Ringraziamo i colleghi che in capigruppo hanno saputo cogliere il senso della nostra mozione e trasferire la cosa ai colleghi per arrivare a un testo condiviso”.

Ombretta T. Rinieri

Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 21 giugno 2024 a pag. 59