Un percorso pilota di cittadinanza attiva
31 Maggio 2024 | Inserito da Ombretta T. Rinieri under Associazioni, Bianca, Cronaca, Impegno civile, Religione, Sanitaria, Scuola, Sociale, Volontariato |
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SOCIALITA’ – Al Centro Salesiano incontri con Avis, Caritas, City Angels, Cse, Nazareth e Misericordia
ARESE – Venerdì scorso gli studenti della quarta classe dell’Ifp Salesiano di Arese hanno incontrato delegazioni di Avis, Caritas, City Angels, Cse, Nazareth e Misericordia a conclusione di un percorso pilota di cittadinanza attiva tenutosi durante tutto l’anno scolastico per scambiarsi impressioni ed esperienze.
Coordinatore del progetto don Danilo Bononi: “I ragazzi dell’ultima classe si affacciano agli studi superiori e o al lavoro e noi volevamo sottolineare loro che oltre a queste dimensioni, ci si può mettere al servizio degli altri facendo un’attività di volontariato. Abbiamo quindi radunato alcune associazioni del territorio e organizzato degli incontri con i nostri studenti. Alla realizzazione del progetto hanno collaborato tutti i docenti delle varie discipline e in alcuni casi, come con i City Angels di Monza, abbiamo avuto una cinquantina di ragazzi che in modo molto operativo si sono recati ad aiutare i senzatetto”. Ad accompagnarli lo stesso don Danilo e alcune famiglie.
Il 24 maggio il responsabile operativo Bruce dei City Angels di Monza con i compagni Brasy, Kermit e Goku hanno, insieme a “Palermo”, uno degli studenti coinvolti attivamente, catalizzato l’attenzione di tutti.
“Noi – ha spiegato Bruce – usiamo per strada dei nickname. Ciò perché a volte i senzatetto sono difficili con vite distrutte dalle dipendenze da droghe, alcol e gioco d’azzardo. Il nickname aiuta a farsi scivolare l’offesa sulle spalle. Prima del Covid, i senzatetto erano soprattutto stranieri. Oggi ci sono molti italiani, che magari avevano un’attività e che con i lockdown, trovandosi nell’impossibilità di lavorare, hanno perso tutto”.
“Anche i divorzi non scherzano – è intervenuto Palermo – specie quando l’uomo deve mantenere la moglie e i figli e non riesce più a sostenersi”. “Noi cerchiamo di indirizzare tutti il più possibile verso una soluzione, di confortarli, ma soprattutto di ascoltarli – ha continuato Bruce – e per farlo ci vuole empatia. Palermo ce l’ha: da lui le persone si facevano avvicinare”.
I City Angels lavorano in rete scambiandosi le informazioni con altre associazioni come la Croce Rossa e in questo modo sanno in anticipo dove portare del cibo, una coperta, piuttosto che un paio di pantaloni o di scarpe.
Anche Caritas Arese lavora con i poveri. L’incontro con i ragazzi è stato volto soprattutto a farli riflettere sul fatto che non ci sono solo i bisogni primari da soddisfare come mangiare, dormire e avere una casa. Ma che ce ne sono altri come la sicurezza, il bisogno di appartenenza, il sentirsi stimati e accettati dagli altri, il sentirsi bene dentro. Caritas cerca di intercettare questi invisibili. “Affrontare un divorzio, un lutto, una dipendenza – ha spiegato Maria Rosaria – crea veri e propri terremoti in una famiglia. Soprattutto se non ci sono appoggi. Non bisogna essere indifferenti. Questa è una finestra che vi apriamo. Il vostro dovere è guardare quello che c’è fuori”.
Il volontariato in Cooperativa Nazareth offre più leggerezza: si dona del proprio tempo per aiutare dei ragazzi con qualche disabilità a diventare autonomi e a donar loro anche momenti di spensieratezza facendo gite, passeggiate, apericena, andando al bowling, cinema, musei e perfino in vacanza con loro. L’obiettivo è aiutarli a stare bene con se stessi e con gli altri.
Il Servizio Civile Universale dura un anno. L’impegno è giornaliero e retribuito mensilmente con un contributo spese sui 500 euro. Può essere svolto anche presso i Salesiani.
L’Avis di Arese ha spronato i ragazzi a donare il sangue, una forma di volontariato che salva vite umane e consente un check-up gratuito del proprio stato di salute.
La Fraternita della Misericordia ha invece tenuto a precisare come da loro il volontario non sia inteso solo come pronto soccorso, ma pure come protezione civile e protezione sociale. Molti i servizi ad anziani e malati cronici. Si entra attraverso un corso per soccorritori. A cavallo di un anno con l’altro, parte a ottobre e termina a marzo con un esame di abilitazione. Non si è soli. Si è in gruppo e si stringono amicizie per la vita.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 31 maggio 2024 apag. 58