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40esimo Misericordia. Da soccorso urgenza a protezione sociale

ARESE – “Noi oggi siamo di più di un soccorso sanitario o di protezione civile – ha sottolineato il governatore nazionale Elio Di Leo, che pronostica per Misericordia un ulteriore scalino circa i compiti di servizio da assumere – noi possiamo, vogliamo,  dobbiamo essere anche  protezione sociale. Nuove  povertà, cyberbullismo, esempi ne posso fare tanti,  ma ce n’è  un altro che deve vederci consapevoli del nostro aiuto che è quello della violenza sulle donne, perché noi con il nostro servizio  entriamo nelle case della gente e può capitarci di trovarci  davanti a situazioni sommerse, che magari faticano a emergere e che possono sfociare nel femminicidio”.

 

In sala ad ascoltare, assieme al comandante della stazione dei Carabinieri di Arese Riccardo Tora, anche Daniela Nuzzo, il maggiore dei Carabinieri che con le sue indagini ha svolto un ruolo fondamentale nell’arresto dell’assassino di Giulia Tramontano.

 

Per noi è un onore – ha detto Di Leo – che il maggiore Nuzzo abbia accettato di essere qua con noi, una donna, una mamma, un ufficiale dei Carabinieri, che è colei  cui  è toccato di trovare il corpo di Giulia e del bambino di sette mesi che portava in grembo a pochi chilometri da qui”.

O.T.R.

 

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