Partito a Lainate il cantiere della Casa di Comunità cui dovranno recarsi anche i cittadini di Arese
26 Aprile 2024 | Inserito da Ombretta T. Rinieri under Allarmi, Cronaca, Locale, Politica, Sanitaria, Sociale, Territorio |
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SALUTE – L’ex sindaco Palestra teme disagi per gli anziani e la chiusura del poliambulatorio di via Col di Lana. Preoccupazioni per la carenza di medici e infermieri condivise anche dal sindaco Tagliaferro

L’ex Caserma dei Carabinieri in viale Resegone ad Arese proposta dalla giunta Palestra per essere riconvertita in Casa di Comunità per i comuni di Arese e Lainate, ma scartata da Ats
ARESE – LAINATE – Partito settimana scorsa in via Circonvallazione a Lainate il cantiere per la costruzione della Casa di Comunità del bacino d’utenza Arese-Lainate. Sarà aperta per dodici ore al giorno (forse anche il sabato e la domenica), erogherà servizi sanitari quali esami del sangue, vaccinazioni, visite mediche e infermieristiche, diagnostica semplice e alleggerirà l’afflusso ai pronti soccorsi degli ospedali di Rho e Garbagnate
Le case di comunità nascono da un’idea dell’ex assessore regionale Letizia Moratti (riforma Moratti), adottate dal governo con la legge 234 del 31 dicembre 2021.
La scelta di Lainate, operata dall’Ats per conto di Regione Lombardia, pone però un problema di raggiungibilità e accessibilità ai cittadini di Arese. E’ l’ex sindaco Michela Palestra, oggi consigliere in Regione Lombardia, che della Cdc ne ha seguito l’iter fin dall’inizio l’iter, a spiegarne i dettagli. Partendo dal presupposto che i due sindaci hanno sempre agito in concordia d’intenti.
“Quando abbiamo affrontato il problema di mettere a terra la Casa di Comunità nel nostro bacino d’utenza Arese-Lainate – spiega Palestra – noi sindaci abbiamo immaginato assieme quale zona baricentro tra i nostri due comuni l’area dell’ex autosilos. Una zona servita dalla linea 561 e da una navetta Lainate-Arese. Ne parlammo anche con la proprietà dell’area. Ma purtroppo questa nostra proposta non è stata accetta”.
Fra i motivi, la necessità di un format previsto per tutte le Cdc e scadenze perentorie di realizzazione entro il primo semestre 2026 in quanto legate ai finanziamenti del Pnrr, mentre invece l’atto integrativo dell’accordo di programma sull’ex Alfa Romeo era ancora da chiudersi.
Scartata la proposta univoca, i due sindaci Palestra e Tagliaferro si sono trovati in reciproca difficoltà. A quel punto, in maniera condivisa, pur di non perdere l’opportunità di portare a casa la struttura, hanno deciso di presentare ognuno una propria proposta territoriale e di lasciare che Ats decidesse quale delle due scegliere.
“Come comune di Arese – continua Palestra – abbiamo proposto l’ex Caserma dei Carabinieri di viale Resegone. C’era un ufficio già esistente, un suolo già consumato e vicino c’era la fermata del bus. Ma la scelta è ricaduta su Lainate in via Circonvallazione, una zona per Arese molto decentrata. Con l’auto può anche essere un problema limitato, ma se ci si deve spostare con i mezzi pubblici si parla di un’ora per arrivare in prossimità della struttura e di 6-7 minuti a piedi per raggiungerla. Che per me possono non essere un problema ma per una persona anziana lo sono”.
La Cdc di Lainate sarà realizzata su un terreno vergine di cui il comune manterrà il diritto di superficie e il costo, inizialmente previsto di 2 milioni di euro, è lievitato con l’aumento dei materiali a oltre 6 milioni. Il Pnrr ne finanzierà meno di un quarto (1,4 mln). Per il resto dovrà provvedere Palazzo Lombardia. “Eppure – sottolinea Palestra – a noi dissero che ristrutturare la caserma sarebbe costato di più che realizzare la Cdc ex novo”.
Disagi a parte per la lontananza, la preoccupazione di Arese è che in futuro venga soppresso il Poliambulatorio di via Col di Lana nei cui locali si eseguono i prelievi del sangue, le vaccinazioni e le visite odontoiatriche. L’ex sindaco Palestra si chiede pure perché spedire i cittadini di Arese a Lainate per i servizi sanitari territoriali quando più vicino ai propri confini e meglio servite dai mezzi pubblici vi sono le Cdc di Passirana di Rho e di Bollate.
“Tra la Casa di Comunità che verrà realizzata a Lainate e il nostro Poliambulatorio – continua l’ex sindaco aresino – c’è una chiara sovrapposizione di servizi territoriali per cui è importante che l’attuale Amministrazione comunale vigili affinché il poliambulatorio, che è un elemento strategico di medicina territoriale, rimanga. Inoltre nella Cdc è immaginato che in alcuni momenti vi sia il medico curante e noi abbiamo già una configurazione per cui i nostri medici di base lavorano in studi associati in grado di garantire sempre la presenza di un dottore sostituto in caso di assenza del titolare. Così come sono concepite, le Cdc si configurano come un maquillage: si cambia il nome a strutture già esistenti. Peraltro il rischio è di realizzare delle scatole vuote dato che il problema non sono i luoghi, ma la carenza di medici e infermieri. Tanto è vero che l’assessore regionale alla sanità Bertolaso, che sta lavorando sulle liste d’attesa, è dovuto andare a prenderli in America!”.
La carenza di personale sanitario preoccupa anche il sindaco Andrea Tagliaferro, che pur difendendo la scelta di Lainate operata da Ats in quanto, a differenza di Arese, sul suo territorio manca un presidio di servizi sanitari, afferma: “A Lainate diecimila persone sono senza medico di base. Adesso ci stiamo concentrando sulle strutture. Ma poi il tema diventa come riempirle di medici e infermieri. E ci vorranno anche le risorse per farlo. Il rischio per il poliambulatorio di Arese non è zero: Regione ha dichiarato che i presidi territoriali saranno le Case di comunità”. Su raggiungibilità e accessibilità della Cdc di Lainate, ricordando le difficoltà con i mezzi di trasporto dei ragazzi lainatesi che frequentano le superiori ad Arese, Tagliaferro precisa come il problema sia fra i due comuni del tutto speculare.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 26 aprile 2024 a pag. 58