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Il parcheggio interrato diventerà a pagamento

VIA DEGLI ORTI – Approvato in consiglio comunale il regolamento che mette fine alla sosta gratuita

 

ARESE – Nella seduta del 26 marzo scorso il consiglio comunale ha approvato il regolamento che pone fine alla sosta gratuita del parcheggio di via Degli Orti. Le ragioni sono state esposte dal vice sindaco e assessore Mauro Aggugini con la presentazione in aula del documento.

 

“Il parcheggio  – ha spiegato  – è da sempre aperto alla sosta gratuita h24. Fin dalla sua costruzione vi è una saracinesca per la chiusura notturna, mai  però utilizzata.  E’ uno spazio non regolato e non a pagamento utilizzato per lo più per la sosta di seconde e terze auto così com’era stato evidenziato nel 2016 da uno studio del Pim sulla rotazione dei veicoli.  È oggetto di atti vandalici e costa molto al Comune in termini di manutenzioni ordinarie e straordinarie. Per esempio,  capita  spesso che di notte vengano scaricati gli estintori lungo le corsie. Intendiamo quindi regolarlo di giorno con delle sbarre, di chiuderlo di notte con la saracinesca e di renderlo sicuro con le videocamere. Il regolamento fa riferimento a un tariffario e a un abbonamento non ancora però definiti e richiama gli obiettivi espressi nel 2018 all’interno del documento particolareggiato del centro storico che indica il parcheggio funzionale  al commercio di vicinato”.  

 

Il parcheggio di via Degli Orti fu portato a termine nel 2006 dalla società Abp con gli oneri di urbanizzazione dell’accordo di programma ex Alfa Romeo. Il terreno è  di proprietà della Parrocchia ss Pietro e Paolo,  che nel 2007 concesse al Comune di Arese il diritto di superficie nel sottosuolo su parte dei circa 4.130 mq interessati: il parcheggio, predisposto per 150 posti auto,  è infatti realizzato due metri sotto il livello stradale.  Stante il nuovo regolamento, non tutti i 150 posti auto saranno a rotazione. Una quota sarà data in affitto  per un anno o frazioni di anno.

 

Unanimi le ragioni a favore dei consiglieri della maggioranza, che trovano nella nuova regolamentazione  linfa per riportare il parcheggio ad aumentare i posti auto adiacenti  al centro storico in modo da favorire il commercio locale e stroncare quella che è oggi una rimessa privata gratuita (Lorenzo Borsellino), per  incentivare il passeggio e vivere il centro “a misura d’uomo e a passo d’uomo” (Pietro Polonioli),  con l’auspicio che una maggiore fruizione faccia da volano allo sviluppo delle attività commerciali nell’interesse di tutta la comunità (Piero Tamberi) e nella considerazione che si sia arrivati finalmente alla soluzione di un tema spinoso,  già posto all’attenzione della prima giunta Palestra ben dieci anni or sono (Eleonora Gonnella).

 

Al momento della votazione, tuttavia, sebbene d’accordo in linea di principio sulla necessità di regolamentare la sosta nel parcheggio interrato, la mancanza di un’indicazione di massima su tariffe, tempi e abbonamenti ha indotto tutta l’opposizione ad astenersi.

 

“Il regolamento è molto generico, mancano modalità di fruizione, ossia una chiarezza di massima sui costi delle tariffe, chiarezza sulla quantità dei posti in abbonamento e il relativo affitto, chiarezza sui tempi e pertanto non ci sono i dettagli per un confronto”, hanno sottolineato in sintesi le consigliere Roberta Tellini e Gaia Balbo (entrambe delle civiche Tellini)  e da Maria Mascolo e Massimo Cormanni  (entrambi di Fdi).

 

Alle recriminazioni della maggioranza relative al fatto che la decisione sulle tariffe non sia di competenza del consiglio comunale ma di giunta (è stato citato il Tuel), ha risposto Gian Pietro Maffizzoli (Lega)  ricordando che il consiglio comunale è sovrano e pertanto che sarebbe stato legittimo mettere nel regolamento un capoverso per far passare le tariffe attraverso il consiglio comunale.

 

Nel rispondere alle opposizioni, il vice sindaco Aggugini si è detto consapevole delle  loro osservazioni rispondendo che le tariffe terranno conto di un giusto equilibrio dei costi perché il parcheggio oltre a favorire il commercio locale deve anche auto sostenersi. Analisi, ancora in corso.

Ombretta T. Rinieri

Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 5 aprile 2024  a pag. 58