Sul punto dell’Azienda speciale aresina l’opposizione lascia l’aula
1 Marzo 2024 | Inserito da Ombretta T. Rinieri under Cronaca, Locale, Politica, Sanitaria, Sociale |
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ARESE – Arrivati al nono punto dell’ordine del giorno, allorché all’una della notte il consiglio comunale si apprestava a discutere il contratto di servizio per l’affidamento delle due farmacie comunali all’Azienda speciale aresina, gli esponenti dell’opposizione di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Salvini Lombardia e delle civiche Arese Migliore in azione e Arese Rinasce legate a Roberta Tellini, hanno lasciato gli scranni in assoluto dissenso con l’ultimo atto che ha sancito la definitiva divisione gestionale tra la rsa Gallazzi Vismara e le farmacie.
Nel presentare subito dopo la delibera, il sindaco Luca Nuvoli ha detto che il confronto con la minoranza sarebbe stato un valore aggiunto su un lavoro lungo e complesso portato avanti dagli uffici i cui contenuti sono in continuità con il bilancio preventivo 2024 approvato a dicembre proseguendo con il confermare che l’aula andava ad approvare la seconda parte dell’operazione che aveva visto come prima scelta di affidare la casa di riposo al consorzio del Rhodense Sercop.
“Vorrei sottolineare – ha detto il sindaco – che abbiamo continuato con la scelta di un’azienda partecipata al cento per cento dal comune perché in questi anni abbiamo verificato come le nostre farmacie abbiano una gestione efficiente ed efficace e come abbiano una maggiore redditività quale base di partenza importante anche rispetto ad altre aziende dello stesso rampo pubbliche e private. Tuttavia ciò non significa che la gestione verso la quale ci stiamo dirigendo sia una gestione pedissequa di questi anni, perché intendiamo rilanciare e potenziare il più possibile la loro attività, sia nella vendita dei farmaci che nell’erogazione di servizi. Per quanto riguarda la parte economica, l’utile che stiamo andando a determinare si aggira fra i 550 e i 650mila euro, mediamente per i cinque anni del 15 o del 16 per cento sul fatturato. Il cda sarà il centro propulsivo dell’attività. Essendo un contratto di servizio, rimangono tutte le poste attive e passive dell’attuale Gallazzi Vismara e bonue e malus rimangono all’interno dell’azienda che cambia di ruolo”.
E poi sulla scelta politica: “Spesso si è parlato che gli utili delle farmacie andassero a coprire le perdite della rsa. Noi non possiamo pensare di andare coprire perdite per i pochi anziani della casa di riposo e non pensare di andare a coprire la spesa sociale che sfiora un milione e 600mila euro. Noi dobbiamo sostenere nuove situazioni di disagi che guarda sempre più a una classe media e non solo quella fragile storica”.
“Prendiamo atto della scelta dell’opposizione – ha detto Eleonora Gonnella del Pd – e mi unisco al rammarico di non poter sentire quali sono le obiezioni rispetto alla scelta dell’affidamento della gestione delle farmacie a d Asa, che è sempre la stessa cosa. Ha solo cambiato nome. Dal punto di vista tecnico partiamo bene dato che i revisori dei conti hanno approvato la documentazione senza obiezioni”.
In linea con Nuvoli e Gonnella anche Barbara Scifo del Forum, che ha fatto anche una considerazione: “Saremmo stati irresponsabili – ha detto – se dopo aver ceduto la gestione della rsa avessimo mantenuto immutato la gestione delle farmacie anche perché avevamo già portato in consiglio comunale il nuovo statuto. Abbiamo messo i servizi ai nostri cittadini per rispondere a dei bisogni più ampi e pensato le farmacie non solo come un salvadanaio per il bilancio comunale, ma di dar loro sempre più un carattere di servizio pubblico”.
Entrando nei dettagli del contratto di servizio, approvato quindi a maggioranza, Asa gestirà la farmacia del Centro commerciale e quella sita ad Arese Sud a far data dal 1° luglio di quest’anno al 30 giugno 2029 corrispondendo al Comune per quella cittadina un canone di 20mila euro all’anno. Provvederà a coprire le spese di manutenzione ordinaria, al pagamento della Tari, di tutte le utenze e delle spese di pulizia dei locali. Mentre ogni anno la destinazione dell’utile netto sarà deciso dall’Amministrazione comunale.
Oltre alla vendita dei farmaci e alla farmacovigilanza, le farmacie erogheranno servizi come le prenotazioni di visite specialistiche ed esami di laboratorio, la misurazione della pressione arteriosa,l’holter pressorio, l’assistenza psicologica gratuita, l’attività vaccinale, la ricerca dello streptococco e le prestazioni sanitarie in ambulatorio. Prevista inoltre tutta un’attività d’educazione sanitaria attraverso campagne di prevenzione alla salute. Non potrà fare investimenti mobiliari superiori ai 200mila euro, impegni di spesa pluriennali superiori ai 50mila euro annui e affidare singoli incarichi esterni e consulenze superiori a 20mila euro senza l’approvazione del consiglio comunale.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su 2Il Notiziario” dell1 marzo 2024 a pag. 57
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