ADP – Le prime opere che nasceranno saranno la struttura di tempo libero e l’incubatore d’imprese. Pronti per il 2026, primi mille posti di lavoro. Parla Nuvoli
ARESE – Ex Alfa Romeo. Cosa bolle in pentola? Da mesi tutto tace. Affrontiamo l’argomento del completamento della rigenerazione urbana da parte del gruppo Finiper con il sindaco Luca Nuvoli.
“Siamo – spiega il sindaco – nella fase esecutiva dell’atto integrativo dell’accordo di programma per quanto riguardano le opere viabilistiche, in quello che è il primo lotto tra Lainate e Arese, in vista della realizzazione del ‘Topgolf’. La struttura che si insedierà in quella ch’era l’area dell’autosilos assieme alle attività del Saper Fare. Lo stesso spazio dove, ufficiosamente, si parla anche dell’arrivo del marchio Leroy Marlin, che adesso ha di fatto chiuso a Baranzate”. Notizia, che non essendo però ufficiale, Nuvoli né conferma né smentisce.
Non ci si immagini per il topgolf grandi campi verdi e buche. Se si guarda agli esempi americani, il modello ricorda un’ arena con al centro l’area giochi dotata di buche interattive a microchip e tutt’attorno al coperto ristoranti, bar, negozi e aree relax. I tempi, tra viabilità e topgolf, sono quelli di tutto il 2024 e il 2025.
“Le segreterie tecniche non hanno mai smesso di lavorare – continua Nuvoli – mentre il tavolo politico deve ancora tornare a riunirsi. Del resto, l’accordo è già stato fatto. Si tratta ora soltanto di portare avanti l’accordo di tutte le attività collaterali e propedeutiche al progetto. Non si è più nella situazione di doversi accordare su cose specifiche. Le riunioni vengono fatte, ma su temi che non sono strettamente collegati all’adp. Per esempio ci siamo riuniti per coordinarci su come presidiare il territorio durante gli eventi”.
Pur avendo Rho uno spicchio del suo comune nell’ex autosilos (il concomitante Museo storico dell’Alfa Romeo, per esempio, è tutto all’interno dei suoi confini), resta fuori dalla partita.
“Credo che loro siano più impegnati sul fronte Mind – considera il sindaco aresino – in fondo per loro quell’area è residuale. Ciò che ho veramente seguito in prima persona è l’hub sullo sviluppo d’impresa in sostituzione degli 11mila metri quadrati che la proprietà doveva darci come anticipazione degli oneri di urbanizzazione. Finiper ci ha presentato uno studio di fattibilità portato a termine a giugno 2023 per la realizzazione di un innovation hub del sistema C.Next sul modello di quanto realizzato nel comasco, a Lomazzo, in un ex cotonificio, che richiama la nostra idea che abbiamo sempre avuta di portare ad Arese un incubatore d’imprese”.
Un tentativo in tal senso era già stato fatto con la società Comunimpresa, che aveva anche beneficiato di un finanziamento regionale, ma che poi si era interrotto con la pubblicazione del bando per la gestione e quindi con la necessità di delegare il progetto a un soggetto esperto. Da qui, l’idea di Arese, Garbagnate e Lainate di convergere a sostengo dell’iniziativa C.Next.
Il nuovo Polo si chiamerà C.Next Nord Milano, occuperà una superficie coperta lorda di circa 20mila metri quadrati costituita da uffici singoli, laboratori, area open space per postazioni di lavoro e spazi comuni, in cui si insedieranno nell’arco di cinque anni 150 imprese e start up con oltre mille persone . Gli spazi saranno messi a disposizione a lotti per una durata triennale tramite un contratto di servizi generali e di supporto allo sviluppo d’impresa. Gli spazi resteranno di proprietà e ciò consentirà di affrontare i costi d’affitto passivo.
Un sistema di poli territoriali legati a una capogruppo consentirà servizi in comune, l’economia di scala, tempi di sviluppo contenuti e una struttura di persone leggera assunte (otto dipendenti part time e a tempo pieno e cinque collaboratori per sei aree funzionali) in rapporto all’attività del polo ad alto tasso di capitale umano.
Data l’assenza nell’ex Alfa Romeo di un’esperienza pregressa nel campo dell’innovazione in termini di trasferimento tecnologico, incubazione, open innovation e innovation finanxcing, verrà costituita una società con una quota capitale tra l’1 e l’1,2 milioni di euro, detenuta per il 51% dalla capogruppo C.Next spa e per il 49% da soggetti del territorio interessati alla promozione dell’innovazione.
Del sistema Como.Next saranno replicate le attività di insediamento d’imprese, la cosiddetta next innovation, l’incubatore di startup, la formazione e il supporto alla finanza agevolata.
Il progetto prende in considerazione la stretta vicinanza con Mind per la creazione di una sorta di ‘supercampus’ di portata europea in cui i due poli potrebbero affiancarsi al Center Made e a Polihub nel quadro dell’agenda comunitaria di sviluppo nei settori consumer, experience, chimica, ambiente, comunità sostenibili e innovazione non profit.
L’Innovation Hub si insedierà nel capannone 13 mai alla fine rogitato dal comune?
“La localizzazione esatta non è stata ancora formalizzata – ha risposto Nuvoli – ma di sicuro non sarà quello spazio, che ha una posizione infausta”. Dunque il luogo non è ancora certo, tuttavia la copertina del progetto mostra Palazzo Gardella con un cerchio che ne evidenzia al suo interno un’area. Chissà.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 9 febbraio 2024 a pag. 57