- Detto Schietto - https://www.dettoschietto.it -

Due ragazzini quindicenni travolti sulle strisce pedonali da un romeno in stato di ubriachezza

Valentino Serafino Colia muore  in ospedale. La coetanea è ricoverata in gravissime condizioni

 

Valentino nel laboratorio di meccanica delle macchine utensili dell’Ifp del Centro Salesiano di Arese

GARBAGNATE MILANESE – ARESEValentino Serafino Colia di appena quindici anni è morto lunedì 17 luglio mentre insieme a una   coetanea stavano attraversando viale Kennedy sulle strisce pedonali. La tragedia è avvenuta dopo le 22.30 al passaggio pedonale sopra il tunnel che taglia il viale tra la cascina Siolo e le case di fronte.

 

L’investitore, un romeno di 32 anni,  B.P., alla guida di un furgone Ford Transit con un tasso alcolico superiore ai limiti consentiti,  stava percorrendo la strada sopraelevata laterale al tunnel, quando giunto all’incrocio con il semaforo, pare lampeggiante, non si sarebbe reso conto dei due ragazzini sulle strisce pedonali. Li ha presi in pieno e trascinati per parecchi metri. Le loro condizioni sono apparse ai soccorritori subito gravissime.  Portati in due ospedali diversi con l’elisoccorso, Valentino non ce l’ha fatta, mentre l’amichetta sta lottando tra la vita e la morte.

 

Valentino avrebbe compiuto sedici anni l’8 ottobre prossimo. Abitava con i genitori e il fratello più grande in via Resegone, a Garbagnate Milanese, era appassionato di pallacanestro e frequentava il corso di meccanica all’istituto di formazione professionale del Centro Salesiano di Arese. A parlare del ragazzo è il direttore dell’Ifp Mauro Colombo:Valentino era un ragazzo solare, appassionato del settore che aveva scelto, cioè la meccanica delle macchine utensili. Aveva appena finito il secondo anno e l’anno prosssmo sarebbe andato in terza. Nelle quattro pagelle di questi due anni non ha mai avuto un’insufficienza. Un ragazzo quindi serio e maturo”.

 

Il ricordo di Valentino è comparso anche sul sito della scuola dei Salesiani di Arese: “Ci stringiamo nel dolore della sua famiglia e ai suoi cari, lo affidiamo a Don Bosco e al Signore perché lo accolgano in Paradiso”.

Ombretta T. Rinieri

Sulla triste vicenda, anche ampio servizio a firma di Alessandro Sala e Piero Uboldi  su “Il Notiziario” del 21 luglio 2023 alle pagg 46 e 47