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Sars-Cov2. L’Oms dichiara la crisi pandemica internazionale. L’Italia interrompe i collegamenti con la Cina e dichiara in Italia lo stato d’emergenza nazionale

ROMA – A seguito dello stato d’emergenza sanitaria internazionale dichiarato dall’Oms a causa della pandemia da Sars-Cov-2,  il governo Conte ha chiuso il 30 gennaio i collegamenti diretti con la Cina e il 31  dichiarato lo stato d’emergenza sanitaria nel Paese.

 

Il ministro della salute, Roberto Speranza, ha spiegato in conferenza stampa come siano stati attivati “…gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi, come già avvenuto nel 2003 in occasione dell’infezione Sars”. 

 

Intanto in Italia,  nel pomeriggio del 30 gennaio,  sono stati confermati i primi due casi di contagio. Si tratta di due turisti cinesi, attualmente ricoverati in isolamento  presso il Centro di riferimento Lazzaro Spallanzani di Roma.  Negli altri Paesi europei,  al 30 gennaio,  i casi confermati sono: cinque in Francia, uno in Finlandia e quattro in Germania.   In totale nel mondo al 30 gennaio sono stati confermati 7818 casi, di cui 7.736 in Cina.

 

Dal governo fanno sapere che l’Italia già prima della sospensione dei voli da parte della Cina ha implementato i controlli aeroportuali per i cittadini provenienti dalla zona sede del focolaio epidemico e attuato specifiche misure di controllo quali la misurazione della temperatura corporea, l’identificazione e isolamento dei malati, delle procedure per il rintraccio e la quarantena dei contatti stretti e un sistema di sorveglianza epidemiologico e microbiologico e istituito il numero di pubblica utilità 1500, attivo H24, chiamando il quale operatori sanitari e mediatori culturali rispondono alle domande dei cittadini sulla pandemia.

 

Infine, il 22 gennaio è stato istituito un gruppo di lavoro che si riunisce quotidianamente per coordinare, in raccordo continuo con le istituzioni internazionali competenti, tutte le azioni di controllo da assumere al fine di limitare la diffusione del virus e verificarne la rispondenza alle raccomandazioni dell’Oms.

O.T.R.

Fonte: Ministero della Salute