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Popolazione scolastica aresina: obiettivo contenere i non residenti

Al Centro Salesiano nasce un tavolo territoriale sulle dipendenze

Liceo artistico Fontana. Acqua fra i banchi per le infiltrazioni dal tetto

ARESE –  Sono complessivamente 4842 gli alunni che studiano nelle scuole aresine. Di questi 2519 frequentano la scuola dell’obbligo e

2323 le superiori. Dei primi i non residenti, tra pubbliche ne paritarie,  sono 520 e dei secondi lo sono in 1877, con un rapporto inversamente proporzionale dando per scontato che nella prima e nella seconda infanzia i bambini siano stanziali in città e che nell’età evolutiva si spostino a seconda degli indirizzi di studio.

Il piano di diritto allo studio del comune tiene conto di questa proporzione  e stanzia quindi il 99 per cento delle risorse destinate all’istruzione alle scuole primarie e secondarie.

 

Gli asili accolgono un totale di 577 bambini (366 nei pubblici e 211 nei paritari), le elementari o primarie 1100 (971 nelle pubbliche e 129 nelle paritarie) e le medie o secondarie di primo grado 842 (771 nelle pubbliche e 71 nelle paritarie).

 

I 2323 studenti delle superiori si dividono tra i 1059 del liceo scientifico  Falcone e Borsellino (711 i non residenti),  i 543 del liceo artistico Fontana (468 i n.r) e i 721 del Cnos-Fap del Centro Salesiano (698 i n.r).

 

In termini di accettazione delle iscrizioni, l’orientamento del comune è di indirizzare le direzioni didattiche a limitare il più possibile l’inserimento nelle classi di alunni provenienti dai paesi limitrofi per consentire “la ristrutturazione degli ambienti scolastici in termini qualitativi e non quantitativi”.

 

Un contenimento però impossibile nelle scuole superiori, che infatti crescono. L’aumento più consistente si è registrato al Centro Salesiano che ha aperto nuove linee d’indirizzo professionale e al liceo scientifico. Da un paio d’anni il Centro Salesiano offre inoltre un servizio di doposcuola denominato “Pit Stop” aperto dal lunedì al venerdì dalle 13.45 alle 18.00 volto ad accogliere e accompagnare negli studi i ragazzi con entrambi i genitori occupati a lavoro fino a sera.

Da un’esperienza del Centro Salesiano, che ha coinvolto servizi sociali, polizia locale e carabinieri, nasce da quest’anno in via La Torre un “tavolo dipendenze” con dimensione territoriale.

O.T.R.

articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 1° novembre 2018 a pag. 64