In primo luogo il prolungamento della MM1, ma visto i costi, proposti pure funivie e monorotarie sopraelvate
RHO – Nell’ambito del Piano strategico cittadino Distretto 33, Ail e Comitato Risorgimento hanno proposto di dare un taglio sovra comunale al tavolo dei lavori con il coinvolgimento di Regione Lombardia, Città Metropolitana e Milano attraverso lo strumento della zona omogenea previsto dallo statuto metropolitano.
In vista dell’insediarsi della “Città della Scienza” che avrà in media una presenza di 50mila persone, i tre gruppi imprenditoriali scendono in campo per proporre un intervento significativo sul trasporto pubblico locale,ritenuto oggi frammentato e inadeguato a rispondere alle esigenze di mobilità della popolazione del territorio.
A monte, ritengono necessario partire con un’analisi integrata e sovra comunale della domanda di trasporto della zona omogenea nord-ovest, mettendo insieme i dati delle banche dati pubbliche con quelli delle utenze private (dati delle aziende sui loro dipendenti, utenze dei centri commerciali, utenze previste nel polo tecnologico, etc.). In prospettiva, la mobilità non dovrebbe limitarsi solo a raggiungere i punti di interscambio Rho Centro e Rho Fiera, ma attraversare il sito Expo – Città della scienza, lungo gli assi del decumano e del cardo, per collegare Rho con Milano e Pero con Baranzate.
A valle, Distretto 33, Ail e Comitato Risorgimento propongono l’eventuale prolungamento della MM1 come già previsto sull’asse Milano – Sesto San Giovanni – Monza in affiancamento alle Ferrovie Nord, nuovi servizi di trasporto trasversali tra le stazioni ferroviarie e il Polo scientifico ai centri abitati non serviti da ferrovia, estendendo la rete ai comuni contermini e alla zona omogenea e non limitata alle frazioni di Rho quali bus a chiamata o taxi collettivo, piattaforma online di carpooling, estensione del sistema di vetture automatiche previsto da Lendlease al territorio, con un anello di corsia preferenziale, e deviazioni a chiamata per portare la gente a domicilio e a destinazione.
Gli imprenditori si spingono infine a proporre funivie o tranvie sopraelevate in quanto il loro costo di realizzazione sarebbe competitivo rispetto al trasporto su rotaia a raso o sotterranei per via della minore interferenza con le reti viabilistiche e tecnologiche esistenti. Citata anche l’integrazione della rete ciclabile cittadina con quella sovra comunale realizzata per Expo.
Al centro della nuova mobilità il collegamento con la rete tranviaria di Milano grazie all’estensione lungo gli assi Sempione e Varesina delle linee 12 e 14, il raccordo decumano-Risorgimento valorizzando gli spazi sottostanti il cavalcavia SP46-SS33, un sovrappasso o sottopasso locale verso Baranzate, il raccordo con area Cascina Merlata, la creazione di parcheggi e stazione bus sotto il raccordo SP46-SS33, fruizione alla mobilità locale del sottopasso tra piazza Costellazione e area Fiera, revisione del progetto esecutivo delle rotatorie lungo viale De Gasperi affinché via Risorgimento non sia privata degli sbocchi verso ovest. Portare in via Risorgimento la cabinovia o la monorotaia, regolare la sosta in prossimità di Rho Fiera, creazione di un’area di sosta veloce per carico e scarico passeggeri, riduzione del percorso dal parcheggio bici alla banchina FS.
O.T.R.