Bilancio a un anno dall’inaugurazione di “Agorà”
17 Novembre 2017 | Inserito da Ombretta T. Rinieri under Associazioni, Bianca, Cronaca, Cultura, Infrastrutture, Locale, Politica, Scuola, Sociale |
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BIBLIOTECA – Sale studio già sature, segno del ritorno dei ragazzi ad Arese. La direzione torna al comune
ARESE – Una anno oggi si inaugurava il centro civico “Agorà” con all’interno la nuova biblioteca. I detrattori lo definirono “faraonico”, ma a smentire la critica arrivano i dati di frequentazione che segnalano aule studio già saturate. Durante le sessioni degli esami universitari si assiste a un travaso di studenti nelle altre aree della struttura con inevitabili frizioni fra utenti. Per ovviare al problema si sperimenterà il progetto europeo “NewLib” che riorganizza gli spazi secondo le varie esigenze per cui nei momenti di punta potranno quindi comparire dei totem colorati, che al pari dei semafori consentiranno o meno la contaminazione degli studenti nei vari spazi della biblioteca.
“Abbiamo triplicato lo spazio delle aule studio portandolo da cento a trecento e abbiamo riportato i ragazzi aresini a studiare sul nostro territorio. – Spiega il sindaco Michela Palestra, contenta del successo del centro civico – Prima andavano altrove. Sono positive le piccole diatribe perché segnalano che quel luogo è vivo e che oltre duecento ragazzi lo ritengono buono dove studiare”.
Il centro civico come centro cittadino. E’ il valore sociale che l’amministrazione aresina attribuisce ad Agorà. “Noi siamo orfani di una realtà che riconosca all’interno del paese una struttura identitaria che faccia dire: <Quello è il luogo cui appartengo>. E’ un discorso che interessa le periferie di prima cintura milanese. Si guarda a Milano come fornitore di tutti i servizi, ma allo stesso tempo ci si sente esclusi dai servizi principali. Banalmente il trasporto è uno di questi”.

A sinistra la nuova direttrice della biblioteca Natascia Sessa e a destra la storica direttrice Mariagrazia Cislaghi
Tuttavia con la crisi e la flessibilità che riduce il posto fisso Milano si è spopolata a vantaggio dei paesi limitrofi. “Infatti – continua Michela Palestra – noi rivendichiamo la scelta di essere fuori dalla grande città. Ma vogliamo i giovani. Per questo sarà cruciale il trasferimento dell’Università statale nell’area post Expo. Come sindaci di Città Metropolitana stiamo cercando di superare le resistenze. Milano fatica a cedere servizi e l’ateneo non vuole uscire, perché pare che non sia prestigioso. Resiste come resistette il Politecnico a suo tempo ad andare in Bovisa. Oggi sono felicissimi: hanno spazi, strumentazione e tecnologia tali che sarebbe stato impossibile avere all’interno del vecchio palazzo”.
Tornando al bilancio di un anno di centro civico, va raccontato il gran da fare che vi è stato dietro le quinte nel momento del trasloco della biblioteca da via dei Platani ad “Agorà”, proprio a cavallo con l’andata in pensione della storica direttrice Mariagrazia Cislaghi.
“Abbiamo avuto l’uscita della direttrice – racconta il sindaco di Arese – proprio nel momento delicato d’avvio del centro civico. In quel momento abbiamo fatto la scelta transitoria di affidarne la gestione al consorzio interbibliotecario Csbno”. Il contratto scaduto il 30 giugno scorso è stato rinnovato fino a fine anno per consentire il passaggio di consegne al comune. “Abbiamo fatto la scelta forte – spiega Palestra – di riportare in pancia la direzione del centro civico”.
Dal 1° luglio Natascia Sessa, responsabile della comunicazione del comune di Arese, ha preso in mano anche la direzione della biblioteca e del centro civico. “In questo momento – continua Palestra – vi è una gestione mista con Claudia Giussani del Consorzio Csbno, propedeutica alla crescita di Natascia, che le consentirà di acquisire le competenze e le conoscenze utili per la direzione. Certamente continueremo ad avvalerci del Csbno per dare un respiro alto ad Agorà”. Sarà Sessa a mettere in atto gli indirizzi dell’amministrazione vagliando l’offerta culturale che ogni giorno arriva sul suo tavolo. “Il plateau delle offerte è molto ampio – spiega Palestra – bisogna indirizzare altrimenti si crea un pourpurì senza un indirizzo. Ci serve da una parte l’operatività e dall’altra quella amministrativa”. I cambiamenti, le persone da gestire all’interno e le situazioni sono complesse. Quindi il passaggio è faticoso.
Le trattative con il consorzio sono in corso. “Stiamo cercando di finalizzare il più possibile i bisogni – dice il sindaco – per capire terminata a fine anno la gestione mista come potrà continuare la collaborazione, perché che il centro civico non debba essere solo biblioteca ma anche fornitore di servizi. Il consorzio, per sua stessa natura, dispone di esperti che possono dare avvio ad altre progettualità. Per esempio questo sabato si terrà la prima edizione del “Gaming” sui giochi in scatola, gli scacchi e il gioco digitale. Sarà un esperto del consorzio a consigliare ragazzi e famiglie sull’uso consapevole del gioco elettronico”.
Il consorzio manterrà il servizio prestito libri del bancone. “Per forza – esordisce il sindaco – non abbiamo personale! Le partnership tra enti locali e consorzi crescono e diventano punti di riferimentoi per questo motivo”.
Ombretta T. Rinieri
(Il Notiziario – 17 novembre 2017 – pag.71)