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I ragazzi del “Fontana” in campo con “Scuola di Delizia”

La delusione per la promessa di una nuova sede mai arrivata.

L'ingresso del liceo artistico "Lucio Fontana" , sito in quella che era una scuola elementare

L’ingresso del liceo artistico “Lucio Fontana” , sito in quella che era una scuola elementare

ARESE –  GARBAGNATE MILANESE – Chissà dov’è oggi Arianna Princiotta, la studentessa del liceo artistico “Lucio Fontana” che nel settembre 2006 mi raccontò dell’incontro avuto in Provincia con l’allora assessore all’edilizia scolastica Giansandro Barzaghi della giunta Penati,  che aveva promesso a lei e ai circa duecento ragazzi che l’accompagnavano una nuova sede degna di un artistico nell’ex fornace Beretta-Gianotti di Garbagnate Milanese.

I disagi all’interno della struttura scolastica, una ex scuola elementare non si contavano: sovraffollamento, mancanza di aule e laboratori, assenza di una palestra, ambienti inadeguati alla scultura, infiltrazioni d’acqua. Barzaghi aveva convenuto con i ragazzi sulla necessità di spostare la sede da quella struttura in origine comunale e passata alla Provincia le cui continue manutenzioni erano onerose, aveva diffuso speranze dando per certa l’approvazione del progetto in fornace e la conseguente costruzione della nuova struttura da lì a breve tempo.

All’idea aveva preso posizione l’allora sindaco Gino Perferi, difensore a oltranza per il mantenimento ad Arese dell’artistico Fontana, dove era stato voluto ancora quando la città ospitava due sezioni staccate del liceo Boccioni di Milano. All’epoca il primo cittadino aveva reso noto di aver sottoposto la situazione alla Provincia fin dal 2002 e di aver avanzato senza costrutto la proposta di tre aree per la realizzazione del nuovo liceo: una vicina alla chiesetta di Valera, una in via Allende e una di fronte all’attuale sede in area Parco delle Groane.

A ottobre – aveva detto Barzaghi nel suo sopralluogo al liceo – la giunta provinciale discuterà l’adozione del programma triennale ed è mia intenzione riconfermare gli investimenti predisposti oltre che per la nuova sede del Fontana, anche per altri due istituti in difficoltà…Conto che i lavori inizino a fine 2007 per poter inaugurare la sede nel 2009”. La preside Tiziana Monti, davanti ai suoi studenti, guardò dritto negli occhi Barzaghi e gli disse: “Non illuda i ragazzi”. “La nuova sede sarà fatta” rispose lapidario Barzaghi. Andò a finire che la Provincia si limitò ad “alleggerire” con un prefabbricato nel giardino del liceo (abbattendo un bellissimo cedro del Libano).

Ci sorridiamo io e la preside Tiziana Monti ricordando a distanza di dieci anni quei giorni e quelle promesse. Nulla è cambiato. Nemmeno ora che su Arese è caduta una pioggia di milioni di euro tra accordo di programma sull’ex Alfa Romeo e sblocco del patto di stabilità. Ci si appella alla competenza di Città Metropolitana che ha sostituito la Provincia. Intanto, come allora infiltrazioni, mancanza di aule e laboratori e studenti in peleggrinazione sul territorio per svolgere l’educazione motoria.

La novità di quest’anno è che saranno gli stessi studenti del “Fontana” a fare qualcosa per il proprio liceo: la terza edizione di “Scuola di Delizia”, in programma per il 7 e l’8 maggio prossimi,  si terrà invece che in Villa Arconati   nella stessa sede del liceo e per la parte museale ci si appoggerà a Villa Valera della famiglia Ricotti. L’obiettivo è di raccogliere fondi da investire per rendere la struttura più decorosa.

Qualcosa i ragazzi hanno già cominciato a fare. Tra l’autunno e l’inverno scorsi si sono muniti di pittura e pennello e hanno dato una mano agli imbianchini mandati dalla loro preside nel tinteggiare alcuni corridoi.

La staffetta tra le “ville di delizia”, comunque, rientra anche in una logica di alternanza. “E’ anche per non essere ripetitivi, – spiega la Tiziana Monti – con Villa Valera si è aperta la collaborazione l’anno scorso quando ha ospitato la festa di primavera della scuola. I ragazzi avevano svolto il progetto sulla fotografia con Salvo De Costa e la prima mostra dei lavori è stata fatta lì. Ma resta in piedi anche la collaborazione con Villa Arconati”.

“Scuola di Delizia 2016” si inaugurerà quindi in Villa Valera con la mostra dei gioielli realizzati dai ragazzi sotto la direzione della professoressa Francesca Magro e dell’artista Marzia Bianchi racchiusi in una sorta di catalogo cui hanno lavorato le classi di audiovisivo di Dome Bulfaro e di grafica di Abate. Le altre location saranno, oltre alla sede del liceo aperta a grande laboratorio,  l’auditorium “Aldo Moroper  gli spettacoli.   Se le giornate lo consentiranno, altri allestimenti saranno fatti nel giardino del liceo.

I ragazzi hanno adottato la scuola. E’ questa la vera novità di quest’anno –spiega Monti – hanno iniziato collaborando con la tinteggiatura delle pareti per cui come scuola abbiamo sostenuto qualcosa in più di 5mila euro di costi. Per i  soffitti, abbiamo il problema delle coperture, che pur essendo state rifatte nel 2014, hanno lasciato passare ugualmente acqua e quindi bisogna intervenire nuovamente. Ma il problema dei tetti non ha riguardato solo il nostro liceo. Infiltrazioni con i lavori appena fatti ci sono stati anche nelle scuole elementari e nella scuola media di Valera. Per questo problema ora sta intervenendo il comune di Arese, perché credo si sia ancora nei termini della garanzia dei lavori”. Ma  al di là delle manutenzioni resta il problema della sede (quest’anno due prime classi sono stanziate al Russell) dove la situazione più critica riguarda le discipline plastiche i cui lavori tridimensionali oggi sono compressi in un’aula del tutto inadeguata. Però ci sono anche le gioie.

Quest’anno il  Politecnico di Milano ha inviato al liceo una nota di merito: i suoi studenti sono stati le migliori immatricolazioni nel test di design.

Ombretta T. Rinieri

(Il Notiziario – 29 aprile 2016 – pag.73)