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Successo del Jazz a Castellazzo

Daniela Barbera

Daniela Barbera

CASTELLAZZO DI BOLLATE – Inaspettatamente bello. Così è parso a una neofita come me il jazz della rassegna in corso a Villa Arconati, fortemente voluto da Daniela Barbera, direttore del Coro San Guglielmo di Castellazzo, che ideatrice della manifestazione, è riuscita a trascinare nell’impresa la Parrocchia del Borgo, l’associazione Vivere Castellazzo, la cooperativa di ceramisti Grufa  e la Fondazione Augusto Rancilio. E se Daniela è stata travolgente e determinata nel vincere tutti i dubbi e i timori che una nuova iniziativa  si porta sempre dietro, le note hanno fatto il resto: il jazz sotto il “Pompeo”, anzi “i jazz” dei primi quattro concerti dell’”Italian Jazz Fest”, hanno conquistato l’uditorio il cui gradimento è andato aumentando da una serata all’altra.

Oltre che dal parroco betharramita  Egidio Zoia, il Festival ha ottenuto il battesimo da Paolo Nizzola, giornalista e  braccio destro di Giordano Minora, presidente del  “Jazz Bollate Meeting”, l’associazione nata nel lontano 1994 che da una ventina d’anni organizza a Bollate città, in collaborazione con l’assessorato alla cultura,  l’evento musicale: “Conoscere il Jazz. Da veri  intenditori e cultori del genere, Nizzola e Minora  non hanno mancato un concerto in Villa Arconati, apprezzando in particolar modo l’esibizione dellAvant Orchestra.

Marco Vaggi

Marco Vaggi

Il Guitar Duo Just Friends insieme a Marco vaggi

Il Guitar Duo Just Friends insieme a Marco vaggi

Tornando a me, ero preparata, non so perché,  a una musica cacofonica e noiosa,  pronta a scappar via dalla sedia dopo qualche minuto di ascolto di circostanza e qualche scatto fotografico da postare qui sul sito.

Invece alla sedia ci sono rimasta incollata dall’inizio del preserale al notturno di entrambe le serate. Ho partecipato all’emozione dei ragazzi del Guitar Duo Just Friends Marco Forgione e Antonio Giurianna (corsi civici di jazz, mentre con le loro chitarre eseguivano un virtuosismo accompagnati con il contrabbasso dal Maestro  Marco Vaggi

L'Avant Orchestra, che ha pronto il suo ultimo disco "Let Ring"

L’Avant Orchestra

Ancora un momento dell'esibizione dell'Avant Orchestra

Ancora un momento dell’esibizione dell’Avant Orchestra

Mi sono lasciata coinvolgere come il resto del pubblico dalla bravura  dei quindici musicisti dell’Avant Orchestra, capaci di suonare all’unisono con il  direttore Marco Fior mischiato  in mezzo a loro. Ho seguito rapita l’esibizione dell’attrice Elisabetta Ricci del Teatro Gost, seconda compagnia di Bollate, che accompagnata dalla musica del trio femminile Fragaria Vesca ha prestato corpo e voce a icone del jazz quali  Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Miriam Makeba, Amy WinehouseBilly TiptonRebecka Torquist.

 

L'attrice teatrale Elisabetta Ricci

L’attrice teatrale Elisabetta Ricci

Il trio Fragaria Vesca dove suona Daniela Barbera

Il trio Fragaria Vesca dove suona Daniela Barbera

Donne (tranne  l’ultima) arrivate al successo in un mondo prettamente maschile sull’onda di infanzie e giovinezze alquanto tormentate.

Il cambio di registro è arrivato con il quintetto vocale degli  Alti&Bassi con lo spettacolo: “Da Bach a Jannacci…tutto è Jazz”, a cavallo tra la rivista e il musical. Bravissimi. Nemmeno uno strumento. Ma in sala sembrava di ascoltare un’intera orchestra. “Un basso così non l’ho mai sentito”, ha detto padre Egidio, che di canto se ne intende.

Gli Alti&Bassi

Gli Alti&Bassi

Una gag degli Alti&Bassi

Una gag degli Alti&Bassi

Oltre che cantori, gli Alti&Bassi si sono rivelati abili intrattenitori, capaci di battute esilaranti negli intermezzi musicali instaurando  gag dopo gag una relazione biunivoca con il pubblico,  che ha risposto con scrosci di applausi.

L’appuntamento è ora per il 30 settembre 2015 nella serata conclusiva dell’”Italian Jazz Festival” dove sarà la volta del quartetto  Eazy Quartet e del big dei big,  Franco Cerri.

Ombretta T. Rinieri