ARESE – Approvato il 30 aprile scorso il bilancio consuntivo 2014, chiuso con un avanzo di 17.462.834 euro. Il salto così ampio è frutto del costante rispetto da parte di Arese del patto di stabilità interno, che obbliga gli enti locali ad accantonare le cifre non spese. Anno dopo anno i saldi positivi si sono ingrossati, andando a formare un ‘tesoretto’ pressoché intoccabile pari a 15.378.506 euro al quale l’anno scorso si sono aggiunti 1.686.443 euro dalla gestione in conto capitale e 397.885 euro dalla gestione corrente.
Nel 2014 le entrate tributarie sono state di 10.718mila, quasi sui livelli del 2012 (10.983), in deciso aumento rispetto ai 8.544mila euro del 2013 quando l’eliminazione dell’Imu aveva abbassato la pressione fiscale. Tornata a farsi sentire sugli aresini a causa dell’introduzione della Iuc, che raggruppa Imu, Tasi e Tari. Cresciute, anche se di poco, pure le entrate extratributarie, passate da 1.976mila a 2.030mila euro (mense scolastiche, multe, incassi una tantum per le reti gas dell’Enel). Da segnalare che per l’Irpef Arese prevede un’esenzione totale dei redditi fino a 15mila euro.
Sono invece cadute a picco le entrate per contributi e trasferimenti correnti, che in chiusura di bilancio sono di 316mila contro i 2.637mila del 2013. Scese, di poco, anche le entrate per investimenti, arrivate a fine 2014 a 4.619 rispetto alle 4.716 dell’anno precedente.
In definitiva, aumentando le imposte tributarie ma diminuendo quelle per trasferimenti, nelle casse aresine sono entrati 17.797mila euro contro i 18.734.000 del 2013 con una decurtazione di 170mila euro.
Le spese correnti sono scese da 13.812mila euro del 2013 a 13.722mila euro nel 2014. In diminuiti gli stanziamenti su ordine e sicurezza (da 696mila euro del 2013 a 642mila ), istruzione e diritto allo studio (da 1.983mila a 1.673mila), politiche giovanili, sport e tempo libero (da 193mila a 180mila ), sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente (da 2.868 a 2.511mila), sviluppo economico e competitività (da 68mila euro a 46mila). Sono invece cresciute le voci su spese su servizi istituzionali generali di gestione (da 3.725mila euro del 2013 a 3.854mila euro del 2014), cultura (da 637mila a 692mila), edilizia abitativa (nuova voce- 253mila), trasporti e mobilità (da 822mila a 888mila), politiche sociali (da 2.820mila a 2.964mila), lavoro e la formazione (nuova voce, 19mila) euro e diversificazione fonti energetiche (nuova voce – 3mila euro).
Nel capitolo investimenti, sono stati spesi 520mila euro per completare la rimozione dell’amianto nella scuola Silvio Pellico, 86.500 euro per ristrutturare gli spogliatoi delle scuola elementare di Valera, 265mila per ristrutturare via Moro, 26.500 per installare led nella scuola materna Arcobaleno, 360mila euro per ristrutturare via privata Alfa Romeo e via per Bariana e quasi 249mila euro per i nuovi campi da calcio A5/A7. Gli ultimi due interventi totalmente a carico di Tea che sta costruendo il centro commerciale.
Sergio Farotto del m5s, che si è avvicendato con Marta Repossi, è l’unico consigliere che ha votato contro al bilancio (il resto della minoranza si è astenuto). Ha recriminando sull’uso degli oneri di urbanizzazione per la copertura delle spese nonostante il notevole avanzo di gestione. “Per il 2015 la nostra tendenza è di non utilizzare gli oneri di urbanizzazione – gli ha risposto l’assessore al bilancio Roberta Tellini – ma visto che ci sono, se continueranno a esserci dei tagli nei trasferimenti, vi ricorreremo. Le alternative sarebbero quella di tagliare i servizi o quella di alzare le tasse”. “Resta il fatto – ha insistito Farotto – che tolti i 600mila euro vincolati dal patto di stabilità, nel 2014 Arese poteva spendere un milione di euro e non lo ha fatto”.
O.T.R.
(Il Notiziario 15 maggio 2015 – pag. 74)