ARESE – Area privata a uso pubblico. Con questa concezione edilizia sono state costruite ampie parti di Arese. Il risultato è che spesso strade, parcheggi, piazze e aree verdi hanno l’illuminazione e la manutenzione che lascia a desiderare. In questo periodo di crisi economica i supercondomini sono in difficoltà e non riescono a far fronte ai costi necessari per mantenere in buono stato le aree pubbliche di loro pertinenza. A soffrirne sono i cittadini, gli esercizi commerciali e i servizi di pubblica utilità che si affacciano su queste aree la cui sicurezza è messa in pericolo dalla mancanza di luce e da buchi nelle strade, che quando va bene sono rattoppati alla buon comando e quando va male diventano voragini.
Soffre di questi mali il centro commerciale di Viale Einaudi, dove da qualche tempo sono stati spenti i lampioni sulla piazza generando un problema di sicurezza personale delle persone che devono muoversi a piedi e in macchina nell’oscurità. Le piante non subiscono potature da anni sicché le fronte più basse sporgono sugli stalli impedendo agli automobilisti manovre corrette. Il parchetto è poco curato e i cestini dell’immondizia sono spesso stracolmi e così inutilizzabili. Non manca uno dei lampioni pericolante che con un grosso buco alla base rischia di cadere addosso a qualcuno o sopra una macchina.
Spiega la dottoressa Camaldo della farmacia di viale Einuadi: “L’illuminazione è il disagio maggiore. Sono rimasti accesi solo i due lampioncini vicino al nostro esercizio, ma sono del tutto insufficienti. Il lunedì, quando gli altri negozi sono chiusi e quindi la galleria è completamente al buio, non nascondo i miei timori a uscire”. Eppure questo centro commerciale è fra i più attivi di Arese: oltre alla farmacia, un’edicola, la pasticceria, il Grancaffé, una pizzera, una tabaccheria, un’agenzia di viaggi, negozi di abbigliamento. Insomma i cittadini chiedono con urgenza un intervento pubblico.
O..T.R.
(Il Notiziario – 21 novembre 2014 – pag. 81)