Con 2413 voti il sindaco di Arese si è posizionata al decimo posto nelle elezioni del 28 settembre 2014 per la Città Metropolitana conquistando la maggioranza del consiglio insieme ad altri tredici colleghi della ‘Il Centrosinistra per la Città Metropolitana’. Il nuovo organismo che avocherà su di sé parte delle competenze dell’attuale Provincia di Milano. Ne abbiamo parlato con la neo eletta a margine del consiglio comunale tenutosi il 30 settembre scorso in auditorium
ARESE – Il sindaco di Arese Michela Palestra è stata eletta nel consiglio della Città Metropolitana. Del territorio sull’asse del Sempione anche i colleghi Pietro Romano di Rho (2639) , Alberto Centinaio di Legnano (3480) e a Est Marco Alparone di Paderno Dugnano. (4065). Palestra parla di una futura azione di coordinamento territoriale su temi come la viabilità, le infrastrutture, ma anche su servizi condivisi come quelli ospedalieri e di prossimità.
“Sono servizi – spiega – che ormai si definiscono sempre più su aree vaste piuttosto che su singolo paese. Difficilmente come comuni siamo in grado di fornire questi servizi. Da una parte è necessario ragionare su un’area più estesa e per rispondere alle esigenze territoriali la prima azione sarà quella di focalizzarsi sullo statuto della Città Metropolitana, dall’altra come candidato eletto del Movimento civico regionale lombardo mi occuperò di portare avanti le istanze del civismo nell’ambito del nuovo organismo”.
Città Metropolitana si occuperà di segmenti sociali propri oggi deputati alla Provincia, quali per esempio la manutenzione delle scuole superiori. Il rischio di un grande ente accentratore è quello di disperdersi. O no?
“Le scuole superiori sono attualmente una competenza della Provincia e con il passaggio bisognerà definire i nuovi incarichi. I soggetti che dovranno dialogare e ripartirsi le competenze sono infatti tre: Comuni, Città metropolitana e Regione Lombardia. Bisognerà lavorare affinché la riunione di queste tre istituzioni possa essere pienamente rappresentativa. Città metropolitana, non solo dovrà avere idee per esempio su trasporti e infrastrutture, ma dovrà poter contare su degli strumenti che passano attraverso i trasferimenti economici”.
E’ tutto un po’ vago…
“In questo momento Città metropolitana sta vivendo un processo costituente, mentre esiste la realtà della Provincia i cui compiti dovranno essere ridistribuiti. Questo è esattamente l’oggetto dello statuto”.
La Provincia è un organo deliberativo su ambiti sovra territoriali, come appunto trasporti e scuole, dove è impensabile che i comuni possano far da sé. Considerato anche che non è che ogni città ha i suoi istituti superiori. Non esistono più i distretti. La logica vorrebbe che sia Regione a inglobare queste competenze.
“Se si vuole arrivare a creare un’istituzione diversa da Provincia in grado di dialogare con i territori e mettere in atto le varie politiche, tutto sarà molto legato alle risorse. Altrimenti è una scatola vuota. Noi come comune di Arese per far fronte alla manutenzione del liceo artistico ‘Fontana abbiamo dovuto, in accordo con Provincia, anticipare le spese. Allo scientifico “Falcone e Borsellino” alla fine si è arrivati a tirare giù il prefabbricato che era diventato un ‘pollaio’. Però è un problema. E, se posso dire, è fortissima la scelta strategica di avere nell’area milanese una visione del civismo che in questo caso io rappresento. E’ stato scelto di far rappresentare i territori, proprio per evitare l’azione centrifuga di Milano. La cintura, ma tutta la provincia, soffre di un accentramento anche della gestione molto legata alla metropoli”.
Milano decide e l’hinterland si adegua?
“Sì è un po’ tutto Milano centrica. Allora è importante che i territori siano rappresentati e in questo bisogna fare un’asse forte fra i consiglieri metropolitani d’area, soprattutto delle aree limitrofe in modo che vi sia una condivisione dei progetti e l’interlocuzione. Cosa che non avviene da tempo”.
Politicamente il consiglio della Città Metropolitana è così bilanciato: centrosinistra in maggioranza, con quattordici consiglieri,. Minoranza dieci consiglieri, sei di centrodestra, due della lista Marco Cappato e due della Lega Nord.
Ombretta T. Rinieri