ARESE – Si è tenuto sabato 17 maggio all’auditorium ‘Aldo Moro’ un convegno sui temi del lavoro e dello sviluppo territoriale che ha visto la partecipazione dei sindaci di Arese e Rho, Michela Palestra e Pietro Romano, degli assessori aresini Giuseppe Augurusa ed Eleonora Gonnella, di Dante Ferrari di Distretto 33, Luciano Venturini di Comunimprese, Ferrari di AssoretiPmi e Bianchi di Piano C, una società di coworking che rimette in pista le donne dopo la maternità in uno spazio comunitario di lavoro con possibilità di nursey, asilo nido e asilo.
Intervenuti anche il delegato Cobas Renato Parimbelli che ha portato l’esperienza concreta dei lavoratori Innova Service anche senza lavoro a fronte di una sentenza del tribubale di Milano e il delegato Cgil Furone che ha portato a conoscenza la situazione di disagio che stanno vivendo i lavoratori del call center Fiat al centro Gardella dell’ex Alfa Romeo.
Sullo sfondo la crisi economica e le opportunità che Expo possa invertire la tendenza negativa sul territorio portando lavoro e sviluppo imprenditoriale. Fra le soluzioni individuate le reti d’impresa per fare fronte comune in un mondo globalizzato dove la concorrenza può essere spietata e fatale per le piccole e medie imprese. “Il nostro obiettivo – ha detto Eleonora Gonnella – presentando Piano C di Milano è quello di guardare alle buone pratiche anche fuori dal nostro territorio per esplorare nuove frontiere di lavoro in grado di fare impresa. Il tema delle reti d’imprese è un tema che va esplorato al massimo”.
In sei anni di congiuntura negativa il territorio è caduto nell’incertezza della disoccupazione. Arese non sfugge a questa logica e vive il paradosso di essere conosciuta nel mondo per una grande fabbrica che non c’è più.
“E’ il momento – ha detto Augurusa – di creare le occasioni per attrarre investimenti, sperimentare forme di organizzazione del lavoro anche non tradizionali, costruire percorsi di accesso al lavoro sfruttando le risorse pubbliche e private, costruire sistemi di rete pubblici e privati in grado di fornire conoscenze al sistema della pmi e della microimpresa”.
Venturini ha illustrato il progetto incubatore d’impresa per l’ex Alfa Romeo che vedrebbe alcune società interessate ad allocarsi sull’area, mentre Dario Ferrari, presidente di Ail (Associazione imprenditori lombardi) e del consorzio Distretto33 che riunisce un carnet di aziende dell’area Nord Ovest, ha presentato il progetto di marketing territoriale “Crescita Nord-Ovest”, che insieme al Patto dei Sedici Sindaci prevede un’articolata proposta di attività di promozione, comunicazione e presentazione delle attività commerciali, professionali, artigiane e produttive del territorio. Le aziende aderenti verranno inserite negli elenchi delle attività presenti sul territorio suddivise per settori merceologici e la loro attività sarà pubblicizzata in vario modo. In fase di allestimento anche un apposito sito.
Assoretipmi contempla 1380 contratti di rete e riunisce tutte le regioni, tutte le province, nonché 868 società di persone, 731 individuali, 493 cooperative, 49 consorzi, 42 società consortili e 137 realtà suddivise in altre forme.
“E’ proprio nelle pmi – ha detto Ferrari – che si nasconde quasi sempre l’eccellenza del saper fare. Tutto sta cambiando, l’economia è diventata globalizzata e il tema è diventato il lavoro. Le piccole imprese possono attraverso un contratto di rete, che risale al 2009 con la legge 33, aggregarsi e formare una massa critica in grado di competere sui mercati internazionali”.
In pochi anni il contratto di rete ha già visto un’evoluzione: la rete contratto e la rete soggetto. La prima ha una soggettività giuridica e le imprese sono legate da un contratto che le fa collaborare insieme, ma per un determinato tempo. La rete soggetto consente alle pmi di presentarsi al committente come un soggetto unico ma mantenendo la propria soggettività imprenditoriale. “Cosa fare nell’ex Alfa Romeo? – ha chiesto provocatoriamente Ferrari – Noi possiamo portare la nostra esperienza che stiamo raccogliendo in giro per il Paese e trasferirla qui per riqualificare il territorio”.
“Per il lavoro – ha detto Romano – è tempo di fare politiche attive. Noi tutti i giorni vediamo persone che ci chiedono un posto di lavoro e ci sentiamo mortificati nel non riuscire ad aiutarle. Il problema del lavoro non è solo dei giovani, ma anche di quella fascia d’eta fra i 40 e i 60 anni che hanno perso il loro posto e hanno una famiglia da mantenere. Rho e il sottoscritto hanno votato contro quel tipo di adp nell’ex Alfa per cui l’affermazione che si legge da più parti secondo cui Rho potrebbe rientrare non è suffragata da nessuno. Resta il problema di come recuperare gli oltre un milione di metri quadrati fuori dal centro commerciale”.
A margine dell’incontro il sindaco Palestra ha premiato con una targa la Fratelli Minora Arredamenti, azienda aresina in attività fondata nel 1860.
Ombretta T. Rinieri
(Il Notiziario – 23 maggio 2014 – pag. 74)