Plan: sollevazione degli abitanti contro il sindaco: “Voi dovete difendere la salute degli aresini”
21 Marzo 2014 | Inserito da Ombretta T. Rinieri under Allarmi, Ambiente, Area Metropolitana, Bianca, Cittadini, Cronaca, ex Alfa Romeo, Expo, Infrastrutture, Inquinamento, Locale, Politica, Territorio, Trasporti, Viabillità |
Rabbia e proteste all’incontro sulla nuova abitabilità. I residenti respingono l’ipotesi delle 4 corsie. Già fatta partire una diffida
ARESE – Un pandemonio. Una sollevazione generale che rischia di allargarsi a macchia d’olio ad altre aree di Arese. Nell’incontro di venerdì 14 marzo in auditorium il sindaco Michela Palestra e il vice sindaco Enrico Ioli non sono riusciti a trasmettere ai cittadini delle villette Plan la bontà delle modifiche sugli assi viari Resegone, Sempione, Gran Paradiso e Nuvolari. Il Plan è un grande condominio trasversale formato da villaggi a se stanti ma concomitanti e collegati fra loro con servitù di passaggio pedonale e carraio sulle strade interessate. La trasformazione di via Nuvolari in quattro corsie (a due a due in senso alternato) divise tra loro da uno spartitraffico di cemento alto quindici centimetri e largo cinque, ora inesistente, obbligherà in futuro i residenti a una gimcana per entrare e uscire dalla propria proprietà nonché per passare da un lotto all’altro per usufruire dei servizi comuni, allungandone il tragitto e andando a ingolfare ulteriormente il traffico d’attraversamento della città, che si prevede in aumento con la prossima apertura del centro commerciale in costruzione nell’ex Alfa Romeo e con l’arrivo di Expo. A peggiorare la percezione negativa del progetto le corsie preferenziali per gli autobus. Inoltre, in questa zona vi è anche la cittadella scolastica di Valera già oggi congestionata nelle ore di apertura e chiusura dei plessi.
Quello del Plan è un ceto medio-alto di professionisti, imprenditori, amministratori intenzionati a difendere il valore della loro casa di pregio ad Arese. In cinquanta hanno fatto partire una diffida verso l’Amministrazione. Portavoce l’avvocato Antonio Scarabelli, già protagonista a cavallo tra gli anni 80 e 90 di una battaglia che impose alla Fiat di sostituire nel reparto verniciatura i solventi con le tinte ad acqua.
“Non accetteremo mai lo smembramento del Plan – ha detto Scarabelli – di fare inutili e lunghi girotondi, di avere sotto casa un artificioso aumento di traffico indotto da divieti di svolta a sinistra, di avere tutto il traffico leggero e pesante sia di attraversamento che diretto al Centro Commerciale o portato in Arese dai comuni limitrofi con nuove strade solo perché non si e’ voluto deviare il traffico fuori dal centro abitato. Non accetteremo mai di vivere a ridosso di una strada a quattro corsie , dopo aver scelto e pagato una soluzione residenziale di pregio, che i nostri risparmi ed il valore della nostra casa vengano affossati da un progetto che viene a snaturare l’aspetto residenziale di una intera area di Arese. Vogliamo invece che venga realizzata un’apposita tangenzialina” e che gli assi interessati “siano ad una sola corsia per senso di marcia, che siano mantenute tutte le svolte a sinistra ora esistenti, e che lo spazio residuo venga destinato a verde, nonché a piste ciclabili e marciapiedi pedonali”.

L’avvocato aresino Antonio Scarabelli, già protagonista di una battaglia ambientalista contro la Fiat, oggi fra i portavoce dei cittadini del Plan, interviene alla serata in auditorium con il sindaco Michela Palestra e il voce sindaco Enrico Ioli
Sindaco e vice sindaco hanno spiegato che la tangenzialina, pur essendo rimasta nel piano provinciale di coordinamento, non è rientrata in quello del governo di Rho. L’attuale assessore rhodense Luigi Forloni, che organico al Comitato Difendiamo Arese lottò a suo tempo contro la strada non ne vuol sapere e questo ha ulteriormente imbufalito il popolo del Plan.
“Rho ha deciso che non la fà – ha detto una cittadina – però vuol fare il suo ponte che sposta il traffico da Terrazzano su Arese. Aspettiamo che Rho ci metta i piedi in testa? O dobbiamo vedere che deve passare tutto il traffico in mezzo alla nostra città? Chiediamo alla Provincia di fare questa tangenziale”. Il timore dei residenti del traffico d’attraversamento Sud-Nord è così forte che dopo l’intervento di Marco Veroni (Passaparola) sul fatto che il progetto di modifica degli assi viari cittadini sia previsto nel contratto con l’operatore Tea all’articolo 4, punto primo, lettera ‘f’ , che si sono fatti avanti esperti di contratti.
“La richiesta che noi facciamo – è intervenuto un cittadino – non è di sentirci dire ‘Come riduciamo il danno’, noi non vogliamo questo danno. Se c’è una giusta causa, i contratti si impugnano. Perché o lei sindaco si pone come paladina degli interessi della salute dei cittadini oppure lei diventa il braccio operativo di questo sistema”. “I cambiamenti andranno nella direzione di aumentare il traffico – ha insistito il sindaco Palestra – e noi dobbiamo andare a ridurre il danno”. Palestra e Ioli hanno insistito sul fatto che al momento non vi sono i fondi per realizzare il nuovo ponte di Terrazzano. Ma nulla di quanto hanno detto ha sortito l’effetto di calmare gli animi. “In campagna elettorale – si è sentito a un certo punto nella sollevazione generale – avete detto che questo progetto della viabilità era irricevibile. Rho ci ha messo 5-6 piloni a 380mila Volt sopra le nostre teste e voi ci venite a dire che Rho non vuole la tangenzialina!”.
Ombretta T. Rinieri
(Il Notiziario – 21 marzo 2014 – pag.65)