Il Parlamento Europeo interviene in difesa della libertà di stampa in Europa
28 Maggio 2013 | Inserito da Ombretta T. Rinieri under Cronaca, Giudiziaria, Informazione, Politica, Politica |
Intanto in Italia tre giornalisti di “Panorama” che nel 2010 hanno scritto un articolo sulla trattativa stato-mafia vengono condannati
STRASBURGO – Il 21 maggio scorso il Parlamento Europeo ha approvato a maggioranza una risoluzione elaborata dalla parlamentare Renate Weber in difesa dell’indipendenza dei giornalisti rispetto alle pressioni di editori e politici, che chiede ai 27 Paesi membri, fra l’altro, di depenalizzare la diffamazione a mezzo stampa ed eliminare la precarizzazione, promuovere il giornalismo investigativo e l’etica professionale, riformare la direttiva sui servizi audiovisivi per eliminare concentrazioni e conflitti d’interesse e dare mandato alla Commissione Ue, Agenzia per i diritti fondamentali di Vienna e Istituto universitario europeo il monitoraggio annuale sulle normative varate dagli Stati membri.
Prendendo spunto dalle modifiche apportate nel 2010 alla costituzione ungherese dal presidente Viktor Orbàn che limitano in quel Paese la libertà di stampa, nella risoluzione si prende atto della continua ingerenza sulla libertà d’informazione anche nel resto d’Europa e perciò si chiede ai Paesi Ue una decisa inversione di tendenza.
Intanto in Italia, il Tribunale di Milano ha condannato a un anno di carcere Andrea Marcenaro, inviato di “Panorama” e Riccardo Arena, corrispondente da Palermo e presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia e a otto mesi il direttore del settimanale Giorgio Mulé per la presunta diffamazione del procuratore di Palermo Francesco Messineo in merito a un articolo sulla trattativa stato-mafia pubblicato su “Panorama” nel 2010 dal titolo: ” Aridatece il Procuratore Caselli”.
O.T.R.