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Lettere con accuse infami alla presidente Papagno

Flashback -giunta Fornaro – n. 15 – continua
di Ombretta T. Rinieri
‘Prealpina’ 18 ottobre 2009 – pag. 20

 

 

L’informazione, rivelata in consiglio, influisce sulle restrizioni alle informazioni pubbliche relative agli eletti aresini

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERAARESE – E’ passata mercoledì 15 ottobre in consiglio comunale l”Anagrafe degli Eletti’ riguardante sindaco, assessori e consiglieri nella quale però resteranno esclusi redditi, finanziamenti, doni e benefit, partecipazioni in società di capitale e proprietà immobiliari e il certificato dei carichi pendenti.
Saranno invece pubbliche tutte le informazioni riguardanti l’attività svolta dagli eletti all’interno dell’amministrazione. Una trasparenza a metà, risultato di una discussione condizionata dalle accuse di strumentalizzazione rivolte dalla maggioranza alla minoranza e dal peso delle rivelazioni fatte dalla presidente del consiglio comunale Ippolita Papagno. Dopo queste la minoranza si è astenuta dal continuare a richiedere la votazioni dei propri emendamenti volti a far rientrare nella delibera anche la parte stralciata.
Il sindaco Gianluigi Fornaro, che pur andando incontro inizialmente alla richiesta del Pd aveva proposto la volontarietà di dette informazioni a cura del singolo, ha ironizzato: ‘Magari domani mi divertirò a chiedere ai consiglieri il certificato dei carichi pendenti, visto che sono stato l’unico in campagna elettorale ad appenderlo nei condomini’. ‘Sono richieste strumentali che non misurano la capacità di un buon amministratore’, ha incalzato l’assessore Crisafulli, cui hanno fato eco il collega Carlo Giudici e i consiglieri Pdl Arricciati ed Evangelista.
‘Il tema del reddito – hanno ribattuto Toniolo e Augurusa, Pd – misura il fatto che l’amministratore ha un obbligo in più di trasparenza rispetto ad altri. Non c’è alcuna strumentalizzazione neppure sui carichi pendenti. Questa non è una delibera a personam, ma un documento destinato a restare nel tempo. ‘Ad Arese – ha rincarato Fornaro- non c’è un clima sereno. La campagna diffamatoria dei mesi scorsi continua ad avere strascichi e la nostra incertezza si potrà capire meglio quando la presidente del consiglio farà delle comunicazioni’.
Un silenzio tombale è sceso in auditorium e a quel punto Giancarlo Giudici ha sollecitato la presidente a parlare. ‘Sono giunte al mio domicilio due missive – ha raccontato la Papagno – dal contenuto infamante e diffamatorio sulle quali sta ora indagando l’autorità competente, che ha già circoscritto l’ambito dal quale sono partite. In queste lettere si fa cenno a un guadagno politico che si chiama dichiarazione dei redditi. Intorno a certi ambienti girano persone che si fanno dei film’. E’ seguita un’immediata sospensione dei lavori durante la quale i consiglieri si sono consultati fra loro e alla ripresa la votazione sull’Anagrafe degli Eletti è passata monca rispetto al testo originario, con il no di Pdl e Lega Nord.