Flashback – Elezioni amministrative 2009 n. 12 – continua
ARESE – La Lega Nord ha iniziato la sua campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative di giugno. Fra gli appuntamenti importanti quello di venerdì scorso in biblioteca sul federalismo fiscale, che ha registrato una grande affluenza di pubblico. In sala, ad ascoltare il senatore Massimo Garavaglia, l’assessore regionale Davide Boni e il consigliere regionale Frabrizio Cecchetti, non solo un nutrito numero di militanti leghisti, ma anche molti esponenti di Forza Italia e di Alleanza Nazionale.
Nel Pdl di Arese non sono ancora chiare le alleanze, in quanto rispetto alla compagine governativa formata da Fi, An, Lega e Dca, gli alleati della giunta Perferi sono Fi, An e Udc. Questa difformità locale pesa sul territorio in virtù dei rapporti interpersonali stretti in due mandati dai vari esponenti di partito. Pertanto al momento le alleanze non sono ancora definite, nonostante vi sia l’indicazione del Pdl nazionale di correre uniti alle amministrative.
La mancanza di chiarezza sta pesando parecchio e rischia di logorare le relazioni politiche future e qualsiasi alleanza. E’ Il senso della frase di Davide Boni, quando aprendo i lavori venerdì ha detto chiaro e tondo che ad Arese la Lega Nord non deve necessariamente stare ad aspettare i desiderata degli alleati e può anche correre da sola. Dopodiché la serata è entrata nel tema di discussione.
Prendendo per primo la parola, Cecchetto ha condotto un excursus sui sette mesi di governo Berlusconi ricordando che le uniche riforme sulla sicurezza e sul federalismo sono state presentate da due ministri leghisti. ‘Operare un’appendicite in Lombardia – ha detto – costa mille euro. In Sicilia 3mila. Allora c’è qualcuno che spende di più di quanto dovrebbe spendere. Basta con quarant’anni di sprechi. Su 24 miliardi di bilancio della Regione Lombardia, tre miliardi sono devoluti nel Fondo di perequazione per la sanità nazionale. La Sicilia, che è una regione autonoma, trattiene per sé tutto il gettito fiscale e nonostante ciò chiede l’integrazione allo stato’.
‘Quello che succede in Italia – ha detto Davide Boni – non è colpa di altri. E’ colpa della Lombardia. Perché ogni voto al nord che non viene dato alla Lega Nord, viene buttato via. Noi non stiamo né con il centrodestra, né con il centrosinistra. Noi siamo la Lega e siamo la vera novità di questo paese. Gli altri hanno solo cambiato nome. Dopo vent’anni, per assurdo, siamo il partito più giovane e quello più vecchio’.
La Lega Nord non è disposta a transigere sul Federalismo Fiscale. ‘In Regione – ha detto – i leghisti sono quattordici su quarantuno e possono legare le mani. Se il federalismo non passa alla Camera, non è che staremo a guardare, perché il federalismo è la dimostrazione che siamo padroni in casa nostra. La Lombardia, che ha 9,5 milioni di abitanti, impiega 3mila dipendenti. In Calabria vi sono 22mila dipendenti su 4,5 milioni di residenti. Vuol dire che qualcuno si è preso i nostri soldi e li ha usati da un’altra parte. Se ai lombardi non sta bene come vanno le cose: ci siamo solo noi’.
Ombretta T. Rinieri
(‘Prealpina’ – 5 marzo 2009 – pag. 11)